Pubblicato il: 24 Febbraio 2026 alle 11:25

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Le GPS 2026 sono ufficialmente aperte: ogni scelta conta
La riapertura GPS 2026 non è un semplice adempimento burocratico. È un momento decisivo per migliaia di docenti e aspiranti insegnanti che vogliono costruire, consolidare o rilanciare la propria carriera nell’istruzione pubblica italiana. Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze rappresentano, per chi non è ancora di ruolo, lo strumento principale attraverso cui accedere a incarichi di supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche: opportunità concrete, non virtuali, che si traducono in stipendio, anzianità, esperienza valutabile.
Eppure ogni biennio si ripete lo stesso schema: molti docenti arrivano alla finestra di presentazione delle domande impreparati, confusi o frettolosi. Il risultato è spesso una domanda compilata in modo approssimativo, con titoli dimenticati, province scelte senza criterio, o informazioni inserite in modo errato. Errori che, in un sistema dove i decimali fanno la differenza, possono costare posizioni preziose in graduatoria.
Questa guida nasce per accompagnarti con metodo attraverso le fasi operative della riapertura GPS 2026, con attenzione ai passaggi critici, agli errori più frequenti e alla strategia di lungo periodo che distingue chi ottiene supplenze da chi resta in lista d’attesa.
Riapertura GPS 2026: il quadro normativo e le date da tenere a mente
La procedura di aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze per il biennio 2026/2028 ha preso ufficialmente avvio il 23 febbraio 2026. Gli aspiranti possono presentare istanza di inserimento, aggiornamento, trasferimento o permanenza a partire dalle ore 12.00 del 23 febbraio fino alle ore 23.59 del 16 marzo 2026.
Le GPS così aggiornate saranno operative per le supplenze annuali con scadenza al 31 agosto e per quelle fino al termine delle attività didattiche (30 giugno). In modo contestuale vengono aggiornate anche le graduatorie di istituto, utilizzate per le supplenze brevi e temporanee.
Un elemento che molti sottovalutano: per chi conseguirà il titolo di abilitazione o specializzazione entro il 30 giugno 2026, o per chi avrà completato il servizio già dichiarato nell’istanza entro la stessa data, sono previste funzioni separate per lo scioglimento delle riserve. Queste funzioni saranno disponibili dalle ore 9.00 del 15 giugno alle ore 23.59 del 2 luglio 2026, raggiungibili tramite www.inpa.gov.it oppure dal Servizio “Istanze Online” a questo indirizzo.
Se vuoi approfondire il funzionamento complessivo del sistema GPS e capire come posizionarti strategicamente già prima della domanda, leggi qui la guida completa all’aggiornamento delle GPS 2026.
Cosa devi sapere prima di accedere alla procedura
La prima cosa da verificare è di natura tecnica ma non banale: per accedere alla compilazione dell’istanza è indispensabile essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure della Carta di Identità Elettronica (CIE). Senza uno di questi strumenti non è possibile procedere.
In secondo luogo, è necessario essere abilitati al servizio “Istanze Online” del Ministero dell’Istruzione. Chi non è ancora registrato può seguire la procedura guidata disponibile sul portale MIM. Il servizio è raggiungibile anche tramite il sito www.mim.gov.it, navigando nel percorso: Argomenti e Servizi > Reclutamento e servizio del personale scolastico > Graduatorie provinciali di supplenza.
Per chi non è ancora registrato al servizio Istanze Online, il MIM ha reso disponibile una guida operativa ufficiale alla registrazione dell’utenza. Scarica qui la Guida alla registrazione utenza
È importante ricordare che le istanze presentate con modalità diverse da quella telematica non vengono prese in considerazione. Non esistono procedure cartacee, non esistono eccezioni.
Un aspetto spesso trascurato riguarda la coerenza con le Graduatorie ad Esaurimento (GaE): il sistema effettua un controllo automatico per verificare la congruenza della provincia scelta in relazione all’eventuale presenza nelle GaE:
- Se sei presente nelle GaE di due province, puoi presentare domanda GPS solo nella provincia scelta ai fini delle supplenze
- Se partecipi nelle GaE di due province solo per l’immissione in ruolo, devi scegliere una delle due anche per le GPS
- Se non sei presente nelle GaE, puoi scegliere qualsiasi provincia.
Per approfondire il tema della scelta della provincia e capire come massimizzare le tue possibilità di ottenere supplenze, leggi qui l’articolo dedicato alla scelta della provincia GPS 2026.
L’impatto concreto sulla tua posizione in graduatoria
Ogni sezione della domanda ha un peso diretto sul punteggio finale e quindi sul tuo posizionamento in graduatoria. Non si tratta di un documento amministrativo da compilare in fretta: è la fotografia del tuo profilo professionale tradotta in numeri.
Dimenticare di inserire un titolo di servizio, omettere una certificazione informatica o non dichiarare correttamente i titoli di studio equivale a rinunciare volontariamente a punteggio. In un sistema dove spesso si compete su frazioni di punto, ogni elemento non dichiarato pesa.
Un elemento particolarmente delicato riguarda le certificazioni informatiche: nelle GPS 2026 valgono fino a 4 punti, ma solo quelle rilasciate da enti accreditati con Accredia. Chi ha conseguito certificazioni da enti non accreditati rischia di inserire titoli non valutabili, creando una falsa percezione del proprio punteggio. Se hai dubbi su quali certificazioni informatiche inserire, consulta la guida alle certificazioni informatiche per le GPS 2026.
Un altro aspetto critico riguarda il servizio pregresso: la corretta dichiarazione dei periodi di supplenza svolti incide direttamente sul punteggio e deve essere inserita con precisione, indicando date, tipologia di contratto e istituto. Per capire come valorizzare al massimo la tua esperienza didattica, leggi l’articolo su come calcolare il punteggio servizio nelle GPS 2026.
Come compilare e inoltrare la domanda: guida operativa passo per passo
Ecco la sequenza corretta per procedere alla compilazione e all’inoltro dell’istanza:
1) Accesso alla piattaforma
Collegati alla pagina “Graduatorie Provinciali per le Supplenze” raggiungibile a questo indirizzo. Clicca su “Accedi all’istanza” (il pulsante “Accedi” è presente anche in fondo alla homepage) e, dopo aver letto le informazioni, spunta il checkbox relativo alla presa visione dell’informativa sul trattamento dei dati personali. Senza questo passaggio non è possibile procedere.
2) Selezione dell’operazione
- Se stai presentando domanda per la prima volta (nuovo inserimento), seleziona la provincia di interesse
- Se stai aggiornando una domanda già presente nel biennio precedente, seleziona il tipo di operazione (aggiornamento, trasferimento, permanenza) e conferma la provincia.
Attenzione: se scegli il trasferimento di provincia, le sedi già espresse per le graduatorie di istituto vengono cancellate automaticamente.
3) Compilazione delle sezioni
Procedi con la compilazione di tutte le sezioni obbligatorie: titoli di accesso, titoli di servizio, ulteriori titoli (tra cui le certificazioni informatiche e linguistiche), preferenze di sede, dichiarazioni aggiuntive. Non lasciare sezioni incomplete.
Per orientarti con precisione in questa fase, il MIM ha pubblicato tre guide operative ufficiali che coprono l’intera procedura di compilazione. Ti consigliamo di scaricarle e consultarle prima di iniziare.
Guida 1 – Compilazione, titoli di accesso e ulteriori titoli (PDF)
La guida più importante per la fase di inserimento dati: illustra come compilare correttamente ogni sezione relativa ai titoli di accesso (abilitazione, laurea, specializzazione) e agli ulteriori titoli valutabili, incluse le certificazioni informatiche e linguistiche.
Guida 2 – Titolo di servizio, di riserva, di preferenza e lingua inglese (PDF)
Indispensabile per chi ha maturato esperienze di insegnamento e vuole dichiararle correttamente. Contiene le indicazioni per compilare i titoli di servizio in modo valido ai fini del punteggio, oltre alle sezioni relative a riserve, preferenze e dichiarazione della competenza in lingua inglese.
Guida 3 – Altre dichiarazioni, scelta sedi, inoltro istanza e ipotesi di valutazione (PDF)
Guida fondamentale per la fase conclusiva della domanda: spiega come scegliere le sedi per le graduatorie di istituto, come completare le dichiarazioni finali e come procedere all’inoltro in modo corretto. Include anche la funzione di simulazione del punteggio (ipotesi di valutazione), uno strumento prezioso per verificare la propria posizione stimata prima di confermare la domanda.
4) Inoltro dell’istanza
Quando tutte le sezioni obbligatorie sono compilate, il tasto “Inoltra” diventa attivo. Cliccalo, conferma l’operazione nel popup che appare e verifica che in alto a destra compaia la dicitura “Inoltrata”. Dopo l’inoltro riceverai via email un PDF riepilogativo che potrai consultare anche nell’Archivio Personale.
5) Modifica dopo l’inoltro
Se ti accorgi di un errore dopo aver inoltrato, puoi correggere la domanda accedendo nuovamente all’istanza e scegliendo “annulla inoltro”. La domanda tornerà in stato “Bozza” e potrai modificarla. Ricorda di procedere a un nuovo inoltro entro il 16 marzo 2026. Se lo stato finale non riporta “Inoltrata”, la domanda non è valida.
La lettura strategica: trasformare l’obbligo in opportunità
Chi ha esperienza nel sistema scolastico conosce bene la differenza tra chi compila la domanda GPS come una formalità e chi la usa come uno strumento di posizionamento consapevole.
La finestra di domanda è breve, poco più di tre settimane, ma le sue conseguenze si prolungano per un intero biennio. Una posizione migliore in graduatoria si traduce in più chiamate, più supplenze, più reddito e più anzianità utile per concorsi e progressioni di carriera.
La strategia non inizia il giorno di apertura delle domande: inizia mesi prima, con la scelta dei titoli da conseguire, la valutazione delle province più vantaggiose, la comprensione delle tabelle di valutazione e la pianificazione delle certificazioni da inserire. I docenti più preparati arrivano alla finestra di domanda con un profilo già ottimizzato, non con titoli da raccogliere all’ultimo momento.
Se vuoi capire come posizionarti in modo consapevole già prima dell’apertura, leggi qui l’articolo su come prepararsi strategicamente alle GPS 2026. E se vuoi comprendere nel dettaglio il peso di ogni titolo, consulta la guida su titoli richiesti e tabelle di valutazione GPS 2026.
Gli errori più frequenti da evitare nella riapertura GPS 2026
L’esperienza mostra che gli errori che più penalizzano i docenti nella domanda GPS sono ricorrenti e spesso evitabili con un minimo di attenzione:
- Compilare la domanda senza leggere le guide operative del MIM. Le tre guide ufficiali (scaricabili nella sezione precedente) sono documenti tecnici precisi che chiariscono ogni aspetto della procedura. Non leggerle equivale a navigare senza mappa
- Dimenticare titoli conseguiti nel biennio precedente. Certificazioni, corsi di formazione, servizi aggiuntivi: tutto va dichiarato, anche ciò che si ritiene “già noto al sistema”. Il sistema non aggiorna automaticamente il tuo profilo
- Inserire certificazioni informatiche di enti non accreditati Accredia. Questo errore non solo non aggiunge punteggio, ma può generare irregolarità nella domanda
- Scegliere la provincia senza un’analisi della densità della graduatoria. Province con meno concorrenti possono garantire posizioni più alte e maggiori probabilità di chiamata, anche con punteggi meno elevati
- Non verificare lo stato dell’istanza dopo l’inoltro. Molti docenti credono di aver completato la procedura ma la domanda risulta ancora in “Bozza”. Verificare lo stato è un passaggio obbligatorio
- Non utilizzare la funzione “ipotesi di valutazione”. La Guida 3 del MIM illustra come simulare il proprio punteggio stimato prima di confermare la domanda: uno strumento prezioso per individuare eventuali incongruenze prima che sia troppo tardi
- Attendere gli ultimi giorni per presentare la domanda. Sovraccarichi del server, problemi tecnici o inconvenienti personali possono compromettere l’inoltro. Agire nei primi giorni è una scelta di buon senso.
Prospettiva futura: le GPS 2026 in un sistema sempre più competitivo
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2026/2028 si inseriscono in un contesto di crescente competizione. L’allargamento della platea di aspiranti abilitati, frutto dei nuovi percorsi da 30, 36 e 60 CFU, ha aumentato il numero di profili in gara. Questo significa che mantenere o migliorare la propria posizione richiede oggi una gestione attiva del profilo professionale, non solo la presenza passiva in graduatoria.
Nel medio termine, chi saprà integrare titoli di servizio, certificazioni linguistiche e informatiche e una scelta strategica della provincia, avrà un vantaggio competitivo strutturale. Non si tratta di accumulare punti per accumularli, ma di costruire un profilo che rifletta una competenza reale e documentata, coerente con le esigenze del sistema scolastico.
Le GPS non sono la fine del percorso: sono uno degli strumenti attraverso cui si costruisce la carriera docente, biennio dopo biennio. Chi lo capisce in tempo si muove con più efficacia. Chi lo sottovaluta rischia di restare fermo mentre gli altri avanzano.
Conclusione: la domanda GPS come atto strategico, non burocratico
La riapertura GPS 2026 mette a disposizione una finestra temporale limitata per compiere scelte che avranno effetti concreti per i prossimi due anni. Ogni sezione compilata con cura, ogni titolo dichiarato correttamente, ogni scelta di provincia ragionata contribuisce a costruire una posizione in graduatoria più solida. Chi si presenta a questa procedura con un profilo già ottimizzato, con i titoli giusti, le certificazioni riconosciute, una strategia chiara, ottiene risultati migliori non per fortuna, ma per metodo.
Il sistema GPS premia la preparazione. E la preparazione si costruisce prima, non durante.
Hai già scelto quali certificazioni inserire nel tuo profilo per scalare la graduatoria? Scopri subito qui quelle disponibili per te e costruisci un vantaggio concreto prima della chiusura delle domande.
FAQ – Domande frequenti sulla riapertura GPS 2026
Quando scadono le domande per la riapertura GPS 2026?
Le domande possono essere presentate dalle ore 12.00 del 23 febbraio 2026 fino alle ore 23.59 del 16 marzo 2026. Non sono previste proroghe automatiche: è essenziale rispettare questa scadenza.
Posso modificare la domanda GPS dopo averla inoltrata?
Sì, è possibile annullare l’inoltro e rientrare in modifica, purché la nuova domanda venga reinoltrata entro il termine del 16 marzo 2026. Dopo l’annullamento, la domanda torna in stato “Bozza” e non è valida fino a un nuovo inoltro confermato.
Quali credenziali servono per accedere alla procedura GPS 2026?
È necessario disporre di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o della Carta di Identità Elettronica (CIE), oltre all’abilitazione al servizio “Istanze Online” del Ministero dell’Istruzione.
Dove trovo le guide ufficiali del MIM per compilare la domanda GPS?
Il MIM ha pubblicato tre guide operative in formato PDF: una dedicata alla compilazione e ai titoli di accesso, una ai titoli di servizio e di riserva, e una alla scelta delle sedi e all’inoltro finale. Le trovi tutte disponibili per il download nella sezione operativa di questo articolo.
Posso scegliere qualsiasi provincia per presentare domanda GPS?
Dipende dalla tua situazione nelle GaE. Se sei presente nelle Graduatorie ad Esaurimento di una o due province, esistono vincoli specifici. Chi non è presente nelle GaE può scegliere liberamente la provincia. Ti consiglio di verificare la tua situazione prima di procedere.
Le certificazioni informatiche conseguite prima del 2026 sono valide per le GPS?
Sì, a condizione che siano state rilasciate da enti accreditati con Accredia. Certificazioni ottenute da enti non accreditati non sono valutabili e non contribuiscono al punteggio.
Cosa succede se sbaglio la provincia e voglio cambiarla dopo aver iniziato la compilazione?
La sostituzione della provincia è possibile senza vincoli se non hai ancora compilato la sezione delle sedi esprimibili per le graduatorie di istituto. Se invece quella sezione è già stata compilata, devi prima cancellare le sedi e poi procedere alla modifica.

Job Coach e Copywriter con grande esperienza nel settore lavoro e digital, Federica ha un background umanistico combinato a competenze tecniche di career advisory, marketing e comunicazione. Esperta di carriera e nello sviluppo di contenuti per fare scelte professionali vincenti, Federica è in grado di trasformare concetti complessi in messaggi chiari e utili per vivere la propria professionalità in maniera più appagante.




