#HRaColloquio: Supera i colloqui con i consigli del Direttore HR di Rai Pubblicità

2019-02-05T10:03:07+00:00 4 febbraio 2019|Centri per l'impiego, Informagiovani, Trova lavoro, Università|

Continua il nostro viaggio nel mondo degli HR con la seconda parte dell’intervista ad Alberto Allegranza (Clicca qui per leggere la prima parte dell’intervista). In questa seconda puntata di HRacolloquio il Direttore Risorse Umane di RAI Pubblicità ci spiegherà tutti i segreti per prepararsi ed affrontare un colloquio di lavoro al meglio.

Quali sono i segreti per fare un buon colloquio?

I segreti per fare un buon colloquio. Il segreto è essere se stessi. Quindi arrivare, guardare in faccia l’interlocutore, non nascondere i propri limiti, i propri difetti, non cercare di compiacere l’interlocutore, ma proprio cercare di comprendere che cosa desidera, conoscere il nuovo interlocutore ed essere molto naturali. Questo è il mio suggerimento, ma vi dico anche perché: mettete caso che c’è un’azienda che cerca una persona che ha certe caratteristiche e voi vi storpiate per andare incontro a quelle caratteristiche, non sarete felici a lavoro, quindi non c’è l’incrocio perfetto a monte. Quindi, un colloquio è un’opportunità di apprendimento a prescindere da come finisce.

Come ci si prepara per affrontare un colloquio?

Per fare un buon colloquio direi andate a dormire presto la sera prima, svegliatevi con calma e andate con anticipo, ma non troppo. In modo che quindi voi immaginate che in quel momento siete gli attori e i protagonisti di un film e quindi arrivate con grande cura, con grande cura di voi stessi, con grande cura del vostro abbigliamento. È una grande gioia un colloquio, perché il colloquio è l’opportunità di incontrare qualcuno che per voi è nuovo nella vita. Quindi direi che il colloquio va curato come una mamma con un bambino.

Quanto è importante fare domande al termine di un colloquio?

Fare domande al termine del colloquio è fondamentale. Io chiedo sempre ai candidati di farmi domande e valuto molto positivamente la ricchezza delle domande, la profondità delle domande ed anche il coraggio delle domande. E poi non essendo timido so quando fermarli, però il candidato ideale ha domande infinite.

Perché non superare un colloquio non è un fallimento?

Non superare un colloquio non è un fallimento. Assolutamente non lo è, ma vi spiego anche perché. Perché a volte le aziende, che sono anche degli organismi chiaramente sociali e vivi, hanno un’esigenza specifica che non necessariamente devono prendere il numero uno, il migliore. Magari hanno bisogno di una persona che sia collaborativa, che sia pacifica, che non sia un top performer, ma sia comunque una persona che abbia dei valori coerenti con l’azienda. Quindi può essere che in quel momento semplicemente non siete il candidato che ha le caratteristiche che desidera l’azienda in quel momento, magari un anno dopo sareste il candidato perfetto. Quindi ragazzi è molto importante non abbattervi se un colloquio va male, ma invece riesaminare tutto quello che avete appreso dal colloquio in modo che possiate presentarvi la volta successiva ancora più esperti e più professionali.

 

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