Pubblicato il: 17 Febbraio 2026 alle 12:56

Indice dei contenuti
Le convocazioni GPS 2026 rappresentano uno degli snodi più delicati e strategici nell’intero percorso di un docente precario. Aggiornare le Graduatorie Provinciali per le Supplenze non è un semplice adempimento burocratico: è una scelta che incide direttamente sulle opportunità di lavoro, sulla posizione in graduatoria e, in alcuni casi, sulla carriera nel lungo periodo. Eppure, attorno alle convocazioni GPS 2026 si addensano dubbi ricorrenti, malintesi diffusi e domande che tornano ogni ciclo con la stessa urgenza.
Quando si aprono le domande? Come funziona il sistema delle 150 preferenze? Cosa cambia con il nuovo algoritmo? Chi deve aggiornare la propria posizione e chi no? Queste sono solo alcune delle questioni che docenti, aspiranti docenti e insegnanti precari si pongono in questa fase. In questo articolo raccogliamo le domande più frequenti, quelle che ogni anno arrivano a esperti e consulenti di normativa scolastica con l’obiettivo di offrire risposte puntuali, basate esclusivamente sulle indicazioni normative più aggiornate.
GPS e graduatorie di istituto: due sistemi diversi che convivono nella stessa domanda
Uno degli aspetti più fraintesi riguarda proprio la struttura della domanda. Quando si parla di convocazioni GPS 2026, si tende a immaginare un sistema unico, ma in realtà esistono due tipologie distinte di graduatorie per le supplenze e la domanda GPS le include entrambe.
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze sono gestite dagli Uffici Scolastici Provinciali e vengono utilizzate per assegnare supplenze con scadenza al 31 agosto o al 30 giugno. Le convocazioni avvengono tramite la pubblicazione di bollettini periodici. Sono queste le graduatorie che si aggiornano nel ciclo GPS.
Le graduatorie di istituto, invece, sono gestite direttamente dalle singole scuole e coprono le cosiddette supplenze temporanee, la cui durata può variare da poche settimane fino a sei o sette mesi. Le convocazioni in questo caso avvengono via email, non tramite bollettino. All’interno della stessa domanda GPS, c’è una sezione specifica in cui è possibile indicare fino a 20 scuole per classe di concorso o tipologia di posto: si tratta dell’iscrizione alle graduatorie di istituto. Questa scelta va ripetuta a ogni aggiornamento e non vale per sempre.
Un tema collegato riguarda gli spezzoni da 6 ore: c’è l’intenzione del Ministero di accorparli, dove possibile territorialmente, in cattedre intere. Nei casi in cui questo non fosse possibile, gli spezzoni residui continuerebbero a essere assegnati dalle graduatorie di istituto, non dall’algoritmo GPS. Vale inoltre ricordare che tutte le ore aggiuntive svolte nel corso dell’anno in essere danno punteggio nelle graduatorie per le supplenze: nessun servizio prestato va sottovalutato ai fini della propria posizione in graduatoria.
È importante sapere anche cosa succede se si rifiuta una supplenza temporanea assegnata da graduatoria di istituto. In base all’articolo 14 comma 2 dell’ordinanza ministeriale 88 del 2024, la sanzione prevista è l’impossibilità di ricevere ulteriori supplenze da quella stessa scuola per quella specifica classe di concorso. Rimane però la possibilità di ricevere supplenze da altre scuole, oppure dalla stessa scuola per classi di concorso o tipologie di posto diverse. Si tratta di una sanzione più circoscritta rispetto a quella prevista per le GPS, ma da non sottovalutare nella scelta della provincia e delle scuole in cui inserirsi.
Se vuoi avere un quadro completo su come funziona l’intero sistema delle GPS 2026, dalla struttura alle scadenze, leggi qui la guida completa all’aggiornamento delle GPS 2026.
Le 150 preferenze estive: cosa sono, quando si compilano e perché non vanno confuse con la domanda GPS
Un errore molto comune è credere che le 150 preferenze facciano parte della domanda GPS invernale. Non è così.
La domanda di aggiornamento delle GPS, quella che si compila in questa fase, tipicamente tra febbraio e marzo, serve a inserire o aggiornare i propri requisiti di accesso, i titoli culturali, i titoli di servizio e i titoli di riserva. Le 150 preferenze sono invece una domanda separata, che si apre ogni estate e attraverso cui si indica la disponibilità a ricevere supplenze per l’anno scolastico successivo: quali classi di concorso, quali tipologie di posto, quali supplenze si è disposti ad accettare.
Questa domanda sulle 150 preferenze va ripetuta ogni anno. Quella compilata nell’estate 2026 varrà esclusivamente per l’anno scolastico 2026-2027. Inoltre, compilarla è una scelta facoltativa: chi non è interessato a ricevere supplenze nel prossimo anno scolastico non è obbligato a compilarla. Ma attenzione: se si compila e poi si rinuncia a una supplenza assegnata, le sanzioni previste sono particolarmente severe, come vedremo più avanti.
Le graduatorie aggiornate nel ciclo GPS 2026 saranno operative a partire dal 1° settembre 2026: non è possibile ricevere convocazioni da queste graduatorie prima di quella data.
Il nuovo algoritmo di convocazione: cosa cambia e perché è importante
Il sistema di assegnazione delle supplenze attraverso le GPS è stato modificato in modo significativo rispetto al passato. La modifica più rilevante riguarda la sanzione della “rinuncia forzata”.
In precedenza, il comma 4 dell’articolo 12 delle vecchie ordinanze ministeriali prevedeva che chi, al proprio turno di scorrimento, non poteva essere soddisfatto su nessuna delle preferenze espresse (perché tutte le scuole indicate erano già occupate), venisse automaticamente classificato come “rinunciatario”. Questo impediva qualsiasi ulteriore assegnazione di supplenza da GPS per quella classe di concorso nell’anno scolastico in corso. In sostanza, il sistema non tornava indietro al turno successivo.
Con il nuovo algoritmo, questa sanzione è stata eliminata. Ora, se al proprio turno non si può essere soddisfatti su nessuna preferenza, il candidato viene ripreso in considerazione nei bollettini successivi, ogni volta ricominciando dall’inizio. Chi aveva già ottenuto una supplenza ovviamente rimane assegnato, ma chi non era ancora stato soddisfatto ha finalmente la possibilità di esserlo nei turni seguenti.
Tuttavia, ed è un punto cruciale, sono state inasprite altre sanzioni. Se si viene assegnati a una supplenza tra quelle indicate nelle proprie preferenze e poi non si prende servizio, la conseguenza è molto più pesante rispetto al passato: si perde la possibilità di ricevere qualsiasi altra supplenza al 30 giugno o al 31 agosto per tutte le classi di concorso, per l’intero biennio di validità delle graduatorie. Si viene inoltre esclusi dalla partecipazione agli interpelli.
Il messaggio è chiaro: il sistema premia chi indica preferenze realistiche e sanziona duramente chi non onora le assegnazioni ricevute. Indicare solo scuole che si è effettivamente disposti ad accettare, comprese le cosiddette “ultime spiagge”, non è solo una buona pratica, ma una necessità strategica.
Per capire come scegliere al meglio la provincia e le scuole in cui inserirsi, leggi qui il nostro articolo sulla scelta della provincia GPS 2026.
Titoli culturali e servizi: cosa va reinserito e cosa no
Un’altra domanda ricorrente riguarda la gestione dei titoli e dei servizi tra un aggiornamento e l’altro, e soprattutto tra una fascia e l’altra. La regola è semplice ma spesso fraintesa:
- I titoli di servizio (gli anni di insegnamento svolti) vengono inseriti una sola volta e sono valutati automaticamente in tutte le fasce in cui si è iscritti. Non è necessario reinserirli se si cambia fascia o si aggiorna la domanda
- I titoli culturali (lauree, certificazioni, abilitazioni, master, ecc.) seguono invece logiche diverse perché le tabelle di valutazione cambiano a seconda della fascia. Chi passa dalla seconda fascia alla prima deve quindi reinserire i propri titoli culturali, perché la nuova fascia applica criteri di valutazione differenti.
Un caso pratico: una docente che ha appena conseguito l’abilitazione e vuole passare dalla seconda alla prima fascia dovrà inserirsi per la prima volta in prima fascia e reinserire i titoli culturali. I servizi, invece, non vanno toccati: sono già stati valutati e continueranno a esserlo automaticamente.
Un ulteriore aspetto riguarda il servizio del contratto in essere: è prevista la possibilità di inserire con riserva anche la parte di servizio relativa al contratto attualmente in corso, cioè quella che non è ancora stata svolta ma che il contratto stesso prevede verrà completata successivamente alla scadenza delle domande GPS. Questo vale naturalmente solo per la quota di servizio ancora da maturare al momento della presentazione della domanda.
Per sapere nel dettaglio quali titoli contano di più e come vengono calcolati, leggi l’articolo su titoli richiesti e tabelle di valutazione GPS 2026.
Iscrizione con riserva: chi può farlo e quali rischi comporta
Chi è attualmente iscritto a un percorso abilitante (come i 60 CFU) ma non ha ancora conseguito il titolo può iscriversi in prima fascia con riserva. La riserva si scioglie positivamente se l’abilitazione viene conseguita entro il 30 giugno. In quel caso, il candidato viene inserito in prima fascia con il proprio punteggio, esattamente come chi si era iscritto a pieno titolo fin dall’inizio.
Se invece l’abilitazione non viene conseguita entro il 30 giugno, la riserva decade e l’iscrizione in prima fascia viene annullata.
Proprio per questo motivo, chi si iscrive con riserva in prima fascia è fortemente consigliato di iscriversi anche in seconda fascia a pieno titolo, come misura di sicurezza. In caso di scioglimento negativo della riserva, si rimarrà comunque iscritti in seconda fascia.
Un aspetto specifico riguarda il tirocinio diretto nei percorsi abilitanti universitari: è la componente più vincolante per rispettare la scadenza di giugno. Le 180 ore di tirocinio dipendono dal calendario concordato con il tutor scolastico di riferimento e non sempre è possibile completarle in tempo. Prima di fare affidamento sulla riserva per la prima fascia, è quindi opportuno valutare realisticamente lo stato di avanzamento del proprio percorso.
Un chiarimento importante riguarda anche il punteggio del TFA sostegno: che il percorso di specializzazione venga svolto tramite università o tramite Indire, il punteggio attribuito è il medesimo. I sindacati, nel corso delle informative con il Ministero, hanno confermato che in entrambi i casi si arriva fino a un massimo di 36 punti, esattamente come previsto per il TFA sostegno tradizionale. Per chi sta valutando quale percorso intraprendere, questa uniformità di valutazione è un elemento da considerare nella propria pianificazione.
Chi deve aggiornare le GPS e chi rischia di essere eliminato
Questa è forse la sezione più strategica per i docenti che si trovano in situazioni particolari.
Chi sta svolgendo l’anno di prova non ha la certezza matematica della trasformazione del contratto a tempo indeterminato. Aggiornare la domanda GPS è quindi un’opzione prudente, anche se poi si decidesse di non compilare le 150 preferenze estive (ad esempio perché non interessati a nuove supplenze).
Chi ha già ottenuto il ruolo e non aggiorna la domanda GPS, né compila le 150 preferenze, viene eliminato dal sistema. Se in futuro si volesse usufruire di particolari istituti contrattuali, come l’articolo 47 del CCNL, che permettono al docente di ruolo di accettare supplenze su altra classe di concorso o tipologia di posto, è necessario rimanere nelle GPS. E per rimanere, bisogna aggiornare.
Chi vuole accettare una supplenza dopo il ruolo deve sapere che, salvo il vincolo triennale più restrittivo per chi è stato immesso dalla prima fascia GPS sostegno, è possibile accettare supplenze al 31 agosto o al 30 giugno su altra classe di concorso o tipologia di posto, a condizione che si tratti di una cattedra intera e non di uno spezzone. In quel caso, però, si viene trattati economicamente e giuridicamente come supplenti: lo stipendio torna al livello base e l’anno di supplenza viene conteggiato come preruolo nella ricostruzione della carriera. Ci sono inoltre differenze nei permessi previsti per i docenti di ruolo rispetto a quelli con contratto fino al 31 agosto o al 30 giugno: tutti aspetti da valutare attentamente prima di accettare.
Aggiornamento dei titoli già inseriti: negli aggiornamenti precedenti non era possibile eliminare o sostituire titoli già presenti nella domanda, ma solamente aggiungerne di nuovi. Chi ha necessità di correggere un errore o sostituire un titolo dovrà verificare le indicazioni specifiche dell’ordinanza ministeriale 2026, ma la regola generale è quella dell’aggiunta e non della sostituzione.
Docenti con invalidità e riserva legge 68/99: chi desidera inserire nella domanda GPS la riserva prevista dalla legge 68 del 1999 deve essere iscritto al collocamento mirato al momento della presentazione della domanda. In alternativa, può fare riferimento a una precedente procedura in cui risultava già iscritto. Non è possibile inserire la riserva in anticipo rispetto all’iscrizione effettiva al collocamento mirato.
Il servizio civile nazionale è un titolo che può essere inserito nella domanda GPS, ma non come titolo valutabile ai fini del punteggio: rientra nella categoria dei titoli di riserva, con una funzione quindi diversa rispetto ai titoli culturali o di servizio.
La carta del docente per i supplenti: chi ha un contratto a tempo determinato al 31 agosto o al 30 giugno non deve fare alcuna domanda per ricevere la carta del docente. L’accredito avviene automaticamente. Una volta erogata, sarà sufficiente collegarsi al sito cartadeldocente.istruzione.it per trovare l’importo disponibile. Non è necessaria alcuna richiesta preventiva.
Servizi su grado diverso e certificazioni informatiche: attenzione agli errori che costano caro
Due aree in cui si concentrano molti degli errori più gravi riguardano i servizi svolti su un grado di istruzione diverso e le certificazioni informatiche.
- Servizi su grado diverso: tutti i servizi di insegnamento sono valutabili anche se svolti su un grado differente da quello per cui ci si inserisce in GPS, ma solo se svolti con titolo. Ad esempio, chi ha insegnato in primaria deve possedere l’abilitazione conseguita tramite la laurea in Scienze della Formazione Primaria o il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002. Se il servizio è stato svolto senza titolo, non va inserito. Farlo comunque porta il sistema a calcolarlo automaticamente come servizio valido, generando un punteggio errato che può essere revocato al momento della prima supplenza, con la conseguente perdita dell’assegnazione
- Certificazioni informatiche: sono valutabili solo se conseguite presso enti oggi accreditati da Accredia. Se la certificazione è stata ottenuta in passato, quando il sistema di accreditamento non era ancora in vigore, bisogna verificare se l’ente erogatore è oggi accreditato: in caso affermativo, la certificazione è valida e inseribile; in caso contrario, non può essere inclusa nella domanda. Per approfondire tutto su questo tema, leggi l’articolo dedicato alle certificazioni informatiche GPS 2026.
Errori da evitare: le scelte che penalizzano la posizione in graduatoria
Riepilogando i punti più critici emersi dalle domande dei docenti, ecco gli errori più frequenti da non commettere:
- Inserire preferenze che non si è disposti ad accettare. Con il nuovo regime sanzionatorio, non prendere servizio dopo un’assegnazione GPS comporta la perdita di tutte le supplenze al 30/6 e al 31/8 per l’intero biennio.
- Non aggiornare la domanda se si è docenti di ruolo. Chi non aggiorna viene eliminato dal sistema e perde la possibilità di accedere a future supplenze tramite GPS.
- Inserire servizi svolti senza titolo. Il sistema li conta come validi, ma il punteggio viene revocato alla prima verifica.
- Iscriversi con riserva in prima fascia senza iscriversi anche in seconda. Se la riserva non si scioglie positivamente, si perde qualsiasi posizione.
- Compilare le 150 preferenze estive senza essere certi di voler accettare supplenze. Una volta compilate e ottenuta un’assegnazione, rinunciare è quasi impossibile senza conseguenze gravissime.
- Non aggiornare le graduatorie di istituto. Le 20 scuole scelte in precedenza non valgono automaticamente: vanno riconfermate o aggiornate a ogni ciclo.
Prospettiva futura: un sistema più selettivo che richiede preparazione anticipata
Le GPS 2026 si inseriscono in un contesto normativo in progressiva evoluzione. L’introduzione dei percorsi abilitanti strutturali, pensati come riforma permanente, simile al TFA sostegno, con un ciclo previsto ogni anno, cambierà nel medio termine la composizione delle graduatorie. Sempre più docenti accederanno alla prima fascia con l’abilitazione, rendendo la competizione per le posizioni più alta e il punteggio complessivo sempre più determinante.
In questo scenario, chi arriva all’aggiornamento GPS senza una pianificazione precisa dei propri titoli, dei propri servizi e delle proprie preferenze rischia di trovarsi in una posizione svantaggiata rispetto a chi ha lavorato in modo strategico alla propria candidatura. Le scelte fatte oggi, su quale fascia inserirsi, quali titoli valorizzare, in quale provincia candidarsi, avranno effetti concreti sulle opportunità di supplenza per tutto il biennio 2026-2028.
Conclusione
Le convocazioni GPS 2026 non sono un passaggio automatico: sono il risultato di scelte precise, spesso tecniche, che richiedono una comprensione approfondita delle regole del sistema. Sapere come funziona l’algoritmo, quali titoli reinserire, quando compilare le 150 preferenze e come evitare le sanzioni più pesanti non è un vantaggio riservato a pochi: è la condizione minima per affrontare questo processo senza sprecare opportunità.
La complessità normativa che circonda le GPS cresce di ciclo in ciclo. Chi improvvisa o si affida a informazioni vaghe rischia di ritrovarsi con un punteggio errato, una posizione penalizzata o, nei casi peggiori, un’esclusione dal sistema. Chi invece pianifica con anticipo, verifica i propri titoli, comprende le implicazioni di ogni scelta e si muove con metodo trasforma un adempimento burocratico in una leva concreta per la propria carriera docente.
Vuoi affrontare le GPS 2026 in modo strategico, capire quali scelte possono davvero fare la differenza nel tuo percorso e ricevere un supporto personalizzato sull’iter e sulle certificazioni più adatte al tuo profilo? Contattaci qui.

Job Coach e Copywriter con grande esperienza nel settore lavoro e digital, Federica ha un background umanistico combinato a competenze tecniche di career advisory, marketing e comunicazione. Esperta di carriera e nello sviluppo di contenuti per fare scelte professionali vincenti, Federica è in grado di trasformare concetti complessi in messaggi chiari e utili per vivere la propria professionalità in maniera più appagante.




