Studi globali e di area per la cooperazione internazionale (TORINO)
Descrizione
Obiettivi formativi
Il corso di laurea magistrale 'Area & Global Studies for International Cooperation', erogato in lingua inglese dall'Università di Torino, forma professionisti per operare nella cooperazione internazionale. L'obiettivo è fornire un solido background interdisciplinare negli studi d'area e globali, unito a competenze specifiche su una regione (Africa, Asia o Americhe) e alla capacità di sviluppare e valutare progetti di cooperazione.
Piano di studi
Il percorso di studi combina una profonda conoscenza dell'organizzazione politica, economica e sociale di specifiche aree geografiche con una comprensione interdisciplinare dei processi globali (sviluppo, migrazioni, cambiamenti climatici). La formazione pone un'enfasi particolare sugli strumenti metodologici per interpretare le trasformazioni sociali, sulla rilevanza della dimensione di genere e sull'acquisizione di competenze pratiche di project cycle management.
Competenze acquisite
I laureati acquisiscono la capacità di analizzare contesti complessi e di operare efficacemente in ambienti multiculturali. Sviluppano competenze specifiche per ideare, implementare e valutare progetti, piani e strategie di cooperazione internazionale, sia in ambito governativo (agenzie di cooperazione) che non governativo (ONG). La formazione prepara a ruoli che richiedono un'alta capacità di analisi, progettazione e mediazione interculturale.
Sbocchi professionali
Impatto I.A.
L'Intelligenza Artificiale sta offrendo strumenti potenti per rendere la cooperazione allo sviluppo più efficace e basata sull'evidenza. L'analisi di dati satellitari e mobile data tramite I.A. permette di mappare la povertà, monitorare i raccolti e valutare i bisogni post-disastro in tempo reale. I modelli predittivi aiutano a prevenire carestie o epidemie. Piattaforme digitali e mobile money, spesso potenziati da I.A., facilitano l'erogazione trasparente degli aiuti e promuovono l'inclusione finanziaria.
Per il cooperante del futuro, l'opportunità è di poter progettare e monitorare interventi con una precisione e una tempestività senza precedenti. La sfida è duplice: da un lato, evitare che la tecnologia crei un nuovo digital divide e che le soluzioni vengano imposte dall'alto' senza un reale coinvolgimento delle comunità locali ('co-design'). Dall'altro, è necessario affrontare le questioni etiche relative all'uso di dati sensibili di popolazioni vulnerabili, garantendo sempre privacy e consenso informato.
Saranno indispensabili competenze in 'Monitoring, Evaluation, Accountability and Learning' (MEAL) con strumenti digitali. È cruciale sviluppare data literacy per poter analizzare e interpretare dati quantitativi e qualitativi provenienti dai progetti. La conoscenza di strumenti GIS per la mappatura degli interventi e dei bisogni, e la capacità di usare piattaforme di mobile data collection (es. KoboToolbox) diventeranno competenze standard per chi lavora sul campo.
Preparati al futuro
Lista di azioni prioritarie da iniziare a padroneggiare da subito per restare rilevante e competitivo.
Competenze da sviluppare
'Digital M&E' (monitoring and evaluation)
Imparare a usare piattaforme per la raccolta dati da mobile (come KoboToolbox o ODK) e software di data visualization (come Power BI o Tableau) per creare dashboard di monitoraggio dei progetti in tempo reale.Analisi di dati geospaziali (GIS) per lo sviluppo
Acquisire competenze in GIS (usando QGIS, open source) per mappare i bisogni, gli interventi e i risultati di un progetto. Imparare ad analizzare dati satellitari (es. immagini notturne come proxy della povertà) tramite Google Earth Engine.Progettazione 'human-centered' e partecipativa di soluzioni tecnologiche
Imparare le metodologie del design thinking per co-progettare soluzioni digitali (es. app, servizi informativi via SMS) insieme alle comunità locali, assicurandosi che la tecnologia risponda a bisogni reali e sia culturalmente appropriata. Leggere 'The Field Guide to Human-Centered Design' di IDEO.org.Routine di successo
Seguire il dibattito su ICT4D (ICT for development)
Iscriversi a newsletter e blog di riferimento come ICTWorks o NextBillion per rimanere aggiornati sui successi, i fallimenti e le lezioni apprese nell'uso della tecnologia per lo sviluppo.Analisi settimanale di un progetto di cooperazione 'data-driven'
Cercare sui siti delle grandi ONG o agenzie ONU (es. World Food Programme, UNICEF Innovation) un progetto che utilizzi i dati in modo innovativo. Analizzarne la logica, la tecnologia usata e i risultati dichiarati.Esperienze utili
Tirocinio come 'M&E officer' o data analyst in una ONG
Cercare un'esperienza che permetta di lavorare direttamente con i dati di progetto, dalla creazione dei questionari digitali all'analisi e alla presentazione dei risultati. È una delle competenze più richieste.Partecipare a un mapathon umanitario
Contribuire a progetti del Humanitarian OpenStreetMap Team (HOT), dove volontari mappano aree remote o colpite da disastri usando immagini satellitari, per aiutare le organizzazioni umanitarie a pianificare gli interventi.Sviluppare un piccolo progetto di mobile data collection
Per la tesi o un progetto personale, creare un questionario su KoboToolbox, testarlo, raccogliere alcuni dati (anche simulati) e analizzarli. Questa esperienza pratica completa dimostra una padronanza dell'intero ciclo del dato.Segnala un problema
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