Scienze della formazione primaria (SAVIGLIANO, COLLEGNO)
Descrizione
Obiettivi formativi
Il corso di laurea a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria dell'Università di Torino (sedi di Savigliano e Collegno) è il percorso abilitante per diventare insegnante nella Scuola dell'Infanzia e Primaria. L'obiettivo è formare docenti con solide competenze psico-pedagogiche, metodologico-didattiche e disciplinari, capaci di progettare e gestire percorsi formativi di qualità per tutti i bambini, con una particolare attenzione all'inclusione degli alunni con disabilità.
Piano di studi
Il percorso quinquennale integra lo studio dei saperi della scuola (italiano, matematica, storia, etc.) con le discipline fondamentali dell'educazione. Un ruolo centrale è ricoperto dalle attività laboratoriali a frequenza obbligatoria e soprattutto dal tirocinio (600 ore), che inizia dal secondo anno e si svolge presso istituzioni scolastiche accreditate. Questa forte componente pratica permette di connettere costantemente la teoria con la realtà della professione docente.
Competenze acquisite
I laureati acquisiscono la capacità di progettare, realizzare e valutare interventi didattici efficaci e inclusivi. Sanno gestire la complessità della classe, promuovere l'apprendimento e lo sviluppo socio-emotivo dei bambini, e collaborare con le famiglie e i colleghi. Il titolo conseguito ha valore di laurea magistrale e di abilitazione all'insegnamento, consentendo l'accesso diretto ai concorsi per la scuola dell'infanzia e primaria.
Impatto I.A.
L'Intelligenza Artificiale sta entrando nella scuola primaria come un assistente per l'insegnante e per gli alunni. Le piattaforme di apprendimento adattivo (adaptive learning) personalizzano gli esercizi di matematica o grammatica in base al livello di ogni bambino, permettendo a ciascuno di progredire al proprio ritmo. L'I.A. può aiutare a identificare precocemente possibili difficoltà di apprendimento e a generare materiali didattici su misura. Gli strumenti di gamification rendono l'apprendimento più coinvolgente.
Per l'insegnante del futuro, il ruolo si trasforma da unica fonte del sapere a orchestratore di esperienze di apprendimento e a guida per lo sviluppo delle competenze socio-emotive. L'opportunità è di poter dedicare meno tempo alla correzione di esercizi ripetitivi e più tempo all'osservazione, al dialogo e al supporto personalizzato. La sfida è enorme: selezionare strumenti tecnologicamente ed eticamente appropriati per i bambini, governare la didattica senza farsene dettare dall'algoritmo, e educare a un uso critico e consapevole del digitale.
Diventa cruciale sviluppare competenze di progettazione didattica con strumenti digitali (instructional design). L'insegnante dovrà saper valutare e scegliere le piattaforme educative più valide, integrare la tecnologia nella didattica quotidiana in modo significativo e non come un semplice 'add-on', e promuovere nei bambini le competenze di cittadinanza digitale, insegnando a riconoscere le fake news e a comportarsi in modo sicuro online.
Preparati al futuro
Lista di azioni prioritarie da iniziare a padroneggiare da subito per restare rilevante e competitivo.
Competenze da sviluppare
Utilizzo critico di piattaforme di adaptive learning
Sperimentare le principali piattaforme usate nella scuola primaria (es. Redooc, Matific). Analizzarne l'approccio pedagogico, la qualità degli esercizi e la capacità di personalizzazione, per imparare a sceglierle e a integrarle nella propria didattica.Pedagogia dei media e cittadinanza digitale
Acquisire competenze per educare i bambini a un uso sicuro, critico e creativo dei media digitali. Progettare piccole attività didattiche sul riconoscimento delle notizie false o sulla gestione della propria identità online. Leggere il libro Digital Citizenship in Schools di Mike Ribble.Didattica con il coding e la robotica educativa
Imparare le basi del pensiero computazionale e a usare strumenti come ScratchJr, Code.org e piccoli robot educativi (es. Bee-Bot, LEGO WeDo). Queste attività promuovono il problem solving, la creatività e la logica.Routine di successo
Creare una sitografia ragionata di risorse didattiche digitali
Costruire e aggiornare costantemente una propria libreria personale di app, siti web, video e strumenti digitali di alta qualità, suddivisi per disciplina e fascia d'età, con brevi note sul loro possibile utilizzo didattico.Seguire insegnanti innovatori sui social media
Seguire su Instagram, Pinterest o blog i docenti che condividono le loro esperienze e le loro idee per una didattica innovativa. È una fonte inesauribile di ispirazione e di scambio di pratiche ('peer-to-peer learning').Esperienze utili
Tirocinio in una scuola con un solido progetto di innovazione digitale
Scegliere di svolgere il tirocinio in una scuola che abbia un animatore digitale attivo e che sperimenti con continuità nuove metodologie didattiche supportate dalla tecnologia (es. flipped classroom, laboratori di making).Gestire il sito web o il blog della classe/scuola
Proporsi per curare la comunicazione digitale della propria classe durante il tirocinio. È un'ottima palestra per sviluppare competenze di scrittura per il web, editing di immagini/video e gestione di una community online.Partecipare a un laboratorio di making o a un fablab
Sperimentare con stampanti 3D, taglio laser e piccoli circuiti. L'approccio del making (imparare facendo) è una delle tendenze pedagogiche più importanti e si integra perfettamente con le discipline STEM.Segnala un problema
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