Pubblicato il: 16 Febbraio 2026 alle 18:22

Indice dei contenuti
L’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze rappresenta solo il primo passo di un percorso che trova il suo compimento concreto nelle convocazioni GPS 2026, il momento in cui le posizioni in graduatoria si trasformano in effettive opportunità di lavoro. Comprendere come funzionano le convocazioni, quali sono le modalità operative, i tempi, le procedure da seguire e soprattutto come prepararsi adeguatamente è fondamentale per non vanificare mesi di preparazione e pianificazione.
Molti aspiranti docenti investono energie nell’ottimizzazione del punteggio e nella scelta della provincia, ma sottovalutano la fase delle convocazioni, rischiando di perdere incarichi per mancata risposta, errori procedurali o scarsa reattività. La gestione delle convocazioni richiede organizzazione, disponibilità immediata, conoscenza delle priorità e capacità di prendere decisioni rapide in situazioni di incertezza. Ogni chiamata rappresenta un’opportunità che può fare la differenza tra un anno di lavoro continuativo e lunghi periodi di inattività. Questo articolo offre una guida operativa e strategica per affrontare le convocazioni GPS 2026 con consapevolezza, preparazione e massima efficacia, trasformando la propria posizione in graduatoria in concrete possibilità professionali.
Le Convocazioni GPS: inquadramento normativo e meccanismi operativi
Le convocazioni GPS 2026 rappresentano il processo attraverso cui le scuole, attraverso gli Uffici Scolastici Provinciali e gli algoritmi ministeriali, attribuiscono gli incarichi di supplenza ai docenti inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze. Il meccanismo si basa su un principio di scorrimento progressivo delle graduatorie secondo l’ordine di posizionamento: i primi vengono convocati per le cattedre disponibili, e si procede verso il basso fino all’esaurimento dei posti o degli aspiranti disponibili.
Il sistema delle convocazioni si articola in diverse fasi temporali. Le prime convocazioni avvengono generalmente prima dell’inizio dell’anno scolastico, per l’assegnazione delle supplenze annuali (fino al 31 agosto) e fino al termine delle attività didattiche (30 giugno). Successivamente, durante l’anno scolastico, si procede con convocazioni per supplenze temporanee che si rendono necessarie per assenze, congedi, maternità e altre esigenze sopravvenute delle scuole.
La normativa prevede modalità specifiche di convocazione che possono variare tra le diverse province. In molti casi si utilizza un sistema informatizzato che invia comunicazioni via email o SMS agli aspiranti docenti, i quali devono rispondere entro termini perentori, pena la decadenza dall’opportunità. In altri contesti permangono sistemi più tradizionali con convocazioni pubbliche presso gli Uffici Scolastici o con pubblicazione di graduatorie di disponibilità sui siti istituzionali.
La complessità del sistema deriva dalla molteplicità di variabili in gioco: diverse tipologie di supplenze (annuali, fino al termine delle attività didattiche, temporanee), diversi momenti di convocazione, differenti procedure tra province, sovrapposizioni tra GPS e graduatorie di istituto, possibilità di rinunce e relative conseguenze. Ogni variabile richiede comprensione specifica per evitare errori che potrebbero compromettere l’accesso alle supplenze.
Per comprendere il quadro complessivo delle GPS e come si arriva alle convocazioni, consulta qui la guida completa all’aggiornamento delle graduatorie.
Tipologie di convocazioni e priorità: cosa bisogna sapere
Le convocazioni GPS 2026 non sono tutte uguali: esistono diverse tipologie di supplenze e differenti modalità di attribuzione che influenzano la strategia da adottare. Comprendere queste distinzioni è essenziale per valutare correttamente le opportunità e prendere decisioni informate.
Le supplenze annuali (con scadenza 31 agosto) rappresentano la categoria più ambita. Garantiscono un anno scolastico completo di lavoro, continuità didattica, retribuzione per dodici mesi e massimo accumulo di punteggio servizio. Queste supplenze vengono generalmente assegnate nelle settimane precedenti l’inizio della scuola, attraverso le prime convocazioni di agosto-settembre. Chi riesce ad accaparrarsi una supplenza annuale si assicura stabilità per l’intero anno scolastico.
Le supplenze fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) offrono copertura fino alla fine delle lezioni, ma non includono il periodo estivo. Pur essendo leggermente meno vantaggiose delle annuali in termini economici, rappresentano comunque incarichi di lunga durata che permettono di lavorare per l’intero anno scolastico e di accumulare punteggio significativo.
Le supplenze temporanee vengono attribuite durante l’anno per sostituire docenti assenti. Possono durare pochi giorni, settimane o mesi, a seconda della natura dell’assenza da coprire. Queste supplenze sono meno prevedibili e richiedono maggiore flessibilità, ma rappresentano comunque opportunità importanti, specialmente per chi si trova in posizioni meno favorevoli in graduatoria.
Esiste una gerarchia implicita nelle convocazioni. Gli Uffici Scolastici attingono prima dalle fasce più alte delle GPS, procedendo verso il basso. All’interno di ciascuna fascia, l’ordine è determinato dal punteggio totale. Chi ha posizioni elevate viene convocato per le supplenze più lunghe e prestigiose, chi si trova più in basso può ricevere solo proposte di supplenze brevi o residuali.
Un aspetto spesso fonte di confusione riguarda il rapporto tra GPS e graduatorie di istituto. Le scuole attingono prima dalle GPS per supplenze lunghe, poi dalle graduatorie di istituto per quelle brevi. Tuttavia, le dinamiche specifiche possono variare in base alla disponibilità di aspiranti e alle normative provinciali. È fondamentale comprendere come funziona questo meccanismo nella propria provincia per non perdere opportunità.
La modalità di convocazione sta evolvendo verso sistemi sempre più digitalizzati. L’algoritmo ministeriale incrocia disponibilità di cattedre, posizioni in graduatoria, preferenze espresse dai docenti nelle 20 scuole indicate e genera proposte di incarico automatiche. Il docente riceve la comunicazione e deve accettare o rifiutare entro termini stringenti. Questa automazione aumenta l’efficienza ma richiede ai docenti costante monitoraggio delle comunicazioni e rapidità di risposta.
L’impatto concreto delle convocazioni sulla carriera docente
Le convocazioni GPS 2026 hanno conseguenze immediate e tangibili sulla vita professionale ed economica di ogni aspirante docente. Il modo in cui si gestisce questa fase determina la differenza tra un anno di lavoro continuativo e prolungati periodi di disoccupazione.
L’impatto più evidente riguarda la sostenibilità economica. Una supplenza annuale o fino al 30 giugno garantisce reddito stabile per molti mesi, permettendo pianificazione finanziaria e tranquillità personale. Al contrario, rimanere in attesa di convocazioni che non arrivano o ricevere solo supplenze brevissime genera precarietà economica difficile da gestire.
Le convocazioni influenzano anche l’accumulo di punteggio per i futuri aggiornamenti delle graduatorie. Ogni giorno di servizio prestato contribuisce al punteggio servizio che verrà riconosciuto nelle prossime GPS. Approfondisci qui come viene calcolato e valorizzato il punteggio servizio. Chi riesce a lavorare con continuità costruisce progressivamente un vantaggio competitivo, migliorando la propria posizione relativa rispetto a chi non riceve convocazioni.
Esiste inoltre un effetto reputazionale significativo. Docenti che accettano prontamente gli incarichi, si dimostrano affidabili e competenti, costruiscono relazioni positive con dirigenti scolastici e colleghi. Questi docenti vengono spesso ricontattati per supplenze successive, anche al di fuori delle procedure formali, creando un circolo virtuoso di opportunità. Al contrario, chi rifiuta ripetutamente incarichi o si dimostra inaffidabile compromette la propria reputation professionale.
Le convocazioni hanno anche un impatto psicologico non trascurabile. Rimanere in attesa per settimane o mesi, con il telefono sempre acceso sperando in una chiamata, genera ansia e frustrazione. La mancanza di controllo sulla propria situazione professionale e l’impossibilità di pianificare il futuro creano stress significativo. Chi comprende i meccanismi delle convocazioni e si prepara adeguatamente vive questa fase con maggiore serenità.
Un errore comune è accettare solo supplenze lunghe e rifiutare quelle brevi. Questa strategia può essere controproducente: in graduatorie competitive, chi aspetta la supplenza perfetta rischia di non ricevere nulla, mentre chi accetta anche incarichi meno prestigiosi accumula esperienza, punteggio e visibilità. La flessibilità è spesso premiante, specialmente nelle fasi iniziali della carriera.
Come prepararsi alle convocazioni GPS 2026: guida operativa
Una gestione efficace delle convocazioni GPS 2026 richiede preparazione anticipata e organizzazione meticolosa. Ecco i passaggi operativi fondamentali per massimizzare le probabilità di successo.
1) Verifica la tua posizione in graduatoria
Appena pubblicate le graduatorie definitive, controlla con precisione la tua posizione. Confrontala con i dati storici delle convocazioni degli anni precedenti per stimare realisticamente le tue probabilità di ricevere chiamate. Questa analisi ti permette di calibrare aspettative e strategie.
2) Monitora costantemente le comunicazioni ufficiali
Identifica i canali attraverso cui la tua provincia invia le convocazioni: email, SMS, pubblicazioni su siti istituzionali, PEC. Assicurati che tutti i recapiti siano corretti e funzionanti. Controlla quotidianamente, anche più volte al giorno nei periodi di picco delle convocazioni (fine agosto, settembre, gennaio).
3) Preparati alla reperibilità totale
Durante i periodi di convocazione, devi essere immediatamente raggiungibile. Tieni il telefono sempre acceso e con te. Verifica regolarmente email e PEC. Preparati a rispondere entro i termini previsti, che spesso sono molto stringenti (24-48 ore).
4) Organizza la documentazione necessaria
Prepara in anticipo tutti i documenti che potrebbero essere richiesti per l’assunzione in servizio: documenti di identità, codice fiscale, titoli di studio, certificati di servizio precedenti, eventuali certificazioni. Averli pronti accelera le pratiche burocratiche una volta accettato l’incarico.
5) Pianifica la logistica degli spostamenti
Se hai indicato scuole in diverse zone della provincia o hai disponibilità a spostarti, pianifica in anticipo come potresti raggiungere ciascuna sede. Valuta tempi di percorrenza, mezzi di trasporto, eventuale necessità di alloggio temporaneo. Queste valutazioni devono essere fatte prima, non al momento della convocazione.
6) Definisci i tuoi criteri di accettazione
Stabilisci in anticipo quali supplenze sei disposto ad accettare e quali no. Considera durata minima, distanza massima, tipologia di scuola. Avere criteri predefiniti ti permette di decidere rapidamente quando arriva una proposta, senza farsi prendere dal panico o dall’indecisione.
7) Comprendi le conseguenze delle rinunce
Informati con precisione su cosa succede se rifiuti una proposta di supplenza. Le normative prevedono penalizzazioni specifiche (perdita di posizioni in graduatoria, esclusione temporanea dalle convocazioni) che variano in base alla tipologia di supplenza rifiutata. Conoscere queste conseguenze è essenziale per valutare correttamente ciascuna proposta.
8) Prepara un piano B economico
Se la tua posizione in graduatoria è incerta, predisponi soluzioni alternative per sostenerti economicamente in caso di mancate convocazioni. Questo può includere lavori temporanei, risparmi, supporto familiare. Avere un piano B riduce l’ansia e permette di affrontare la fase delle convocazioni con maggiore lucidità.
9) Crea una rete di informazioni
Partecipa a gruppi di docenti della tua provincia, segui i canali sindacali, mantieni contatti con colleghi già inseriti. Queste reti informali forniscono informazioni preziose su tempistiche, procedure specifiche locali e esperienze dirette che i comunicati ufficiali non sempre riescono a trasmettere.
10) Tieniti aggiornato sulle procedure provinciali
Ogni Ufficio Scolastico Provinciale può avere procedure leggermente diverse. Verifica regolarmente il sito del tuo USP per aggiornamenti, circolari, modifiche operative. L’ignoranza delle procedure locali può farti perdere opportunità importanti.
Per comprendere quando inizieranno le procedure e come prepararti in tempo, leggi qui l’articolo sulle tempistiche GPS 2026.
La dimensione strategica: trasformare le convocazioni in opportunità di crescita
Le convocazioni GPS 2026 possono essere affrontate con due approcci radicalmente diversi. Il primo, passivo, consiste nel rimanere in attesa sperando che arrivino proposte favorevoli, accettando o rifiutando in base alle emozioni del momento. Il secondo approccio, strategico, vede le convocazioni come un processo attivo di costruzione della propria carriera docente.
Chi adotta un approccio strategico comprende che ogni supplenza, anche quella breve o in scuole periferiche, rappresenta un’opportunità di apprendimento e crescita. Le prime esperienze didattiche sono fondamentali per sviluppare competenze professionali, testare metodologie, comprendere le dinamiche scolastiche reali. Rifiutare supplenze considerate “poco prestigiose” significa rinunciare a questa palestra formativa.
La strategia vincente include anche la costruzione progressiva di una reputation professionale. Docenti che accettano incarichi con entusiasmo, si impegnano con serietà anche in supplenze brevi, dimostrano flessibilità e affidabilità vengono ricordati positivamente. I dirigenti scolastici spesso richiamano docenti che hanno dato prova di sé, bypassando parzialmente le procedure formali per supplenze successive.
L’approccio strategico implica anche saper valutare le proposte in un’ottica di medio termine. Una supplenza breve in una scuola ben organizzata, con possibilità di future chiamate, può essere più vantaggiosa di una supplenza più lunga in un contesto problematico. Queste valutazioni richiedono informazioni, rete di contatti e capacità di guardare oltre l’immediato.
Chi pianifica strategicamente utilizza anche le convocazioni come momento di apprendimento del sistema. Ogni esperienza di convocazione, accettazione, presa di servizio fornisce informazioni preziose su come funzionano concretamente le procedure, quali sono i tempi reali, come si comportano gli uffici amministrativi. Questa conoscenza si trasforma in vantaggio competitivo per le convocazioni successive.
La dimensione strategica include la consapevolezza che le prime convocazioni sono decisive. Chi riesce a entrare nel circuito già dal primo anno costruisce un vantaggio progressivo. Chi rimane fuori vede ampliarsi il divario. Per questo, massimizzare le probabilità di ricevere e accettare la prima convocazione è prioritario rispetto alla ricerca della supplenza ideale. Per ottimizzare le tue possibilità di ricevere convocazioni attraverso una scelta provinciale strategica, leggi il nostro articolo dedicato alla tematica.
Errori comuni nella gestione delle convocazioni e come evitarli
La gestione delle convocazioni GPS 2026 è costellata di errori ricorrenti che compromettono le opportunità professionali di molti aspiranti docenti. Riconoscerli e evitarli può fare la differenza tra un anno di lavoro e lunghi periodi di inattività.
Errore 1: Non monitorare costantemente le comunicazioni
Molti aspiranti docenti controllano email o PEC sporadicamente, perdendo convocazioni con termini di risposta stringenti. Le comunicazioni devono essere verificate quotidianamente, anche più volte al giorno nei periodi caldi.
Errore 2: Avere recapiti non aggiornati o non funzionanti
Email piene che non ricevono più messaggi, numeri di telefono non più attivi, PEC non controllate: questi problemi tecnici fanno perdere convocazioni che non si ha nemmeno la possibilità di valutare.
Errore 3: Non essere reperibili nei momenti cruciali
Andare in vacanza o rendersi irraggiungibili durante i periodi di convocazione è un errore grave. Anche poche ore di irraggiungibilità possono far perdere un’opportunità che non si ripresenterà.
Errore 4: Rifiutare sistematicamente le prime proposte
Aspettare la supplenza perfetta porta molti a rifiutare le prime proposte, sperando in chiamate migliori. Spesso queste chiamate migliori non arrivano, e ci si ritrova senza nulla. La prima proposta seria va valutata con grande attenzione.
Errore 5: Non comprendere le conseguenze dei rifiuti
Rifiutare una supplenza annuale o fino al 30 giugno ha conseguenze ben diverse dal rifiuto di una supplenza breve. Non conoscere queste differenze porta a decisioni sbagliate che compromettono le convocazioni successive.
Errore 6: Decidere sotto pressione emotiva
Ricevere una convocazione genera spesso ansia e indecisione. Decidere in preda all’emotività, senza aver predefinito criteri razionali, porta a scelte subottimali. I criteri di valutazione vanno stabiliti prima, a mente lucida.
Errore 7: Non prepararsi alla presa di servizio
Accettare una supplenza senza aver organizzato logistica, documentazione e aspetti pratici crea problemi al momento della presa di servizio, generando ritardi e cattiva impressione.
Errore 8: Isolarsi e non cercare informazioni
Affrontare le convocazioni in solitudine, senza confrontarsi con colleghi o sindacati, priva di informazioni preziose sulle procedure locali, i tempi effettivi, le dinamiche delle scuole specifiche.
Errore 9: Non rispondere nei termini previsti
Anche una risposta tardiva di poche ore può determinare la perdita dell’opportunità. I termini di risposta sono perentori e vanno rispettati scrupolosamente.
Errore 10: Sopravvalutare la propria posizione in graduatoria
Molti aspiranti si illudono sulle proprie possibilità di convocazione, non considerando quanti colleghi sono posizionati prima di loro. Questa sopravvalutazione genera aspettative irrealistiche e decisioni sbagliate.
Prospettive future: l’evoluzione del sistema di convocazioni
Il sistema delle convocazioni GPS sta attraversando , con implicazioni importanti per i docenti che affronterannouna fase di trasformazione significativa le convocazioni GPS 2026 e quelle degli anni successivi.
La digitalizzazione e l’utilizzo di algoritmi ministeriali per l’assegnazione delle supplenze rappresentano il trend più evidente. Questo processo aumenta l’efficienza, riduce i tempi morti, automatizza procedure precedentemente manuali. Tuttavia, richiede ai docenti maggiore dimestichezza con strumenti digitali, rapidità di risposta e comprensione dei meccanismi algoritmici.
L’algoritmo che gestisce le convocazioni incrocia una molteplicità di variabili: posizione in graduatoria, preferenze espresse nelle 20 scuole, disponibilità di cattedre, vincoli normativi. Comprendere logicamente come opera questo algoritmo permette di ottimizzare le scelte iniziali (quali scuole indicare, in quale ordine) per massimizzare le probabilità di ricevere convocazioni.
La competitività crescente delle GPS si rifletterà inevitabilmente sulle convocazioni. In province molto sature, le convocazioni raggiungeranno posizioni sempre meno avanzate in graduatoria. Questo significa che ottimizzare il proprio punteggio diventa sempre più cruciale. Scopri quali titoli e certificazioni possono migliorare il tuo posizionamento.
L’evoluzione del sistema potrebbe portare a maggiore trasparenza e prevedibilità. Piattaforme digitali che mostrano in tempo reale disponibilità di cattedre e avanzamento delle convocazioni sono già realtà in alcuni contesti e potrebbero diffondersi. Questo darebbe ai docenti maggiore capacità di previsione e pianificazione.
Parallelamente, il sistema potrebbe evolvere verso meccanismi che premiano maggiormente la disponibilità e la flessibilità. Docenti disposti ad accettare sedi scomode o supplenze brevi potrebbero ricevere trattamenti preferenziali o riconoscimenti specifici. Questa eventualità renderebbe ancora più importante definire con chiarezza i propri margini di flessibilità.
La dimensione della reputation professionale è destinata ad acquisire peso crescente. In un mercato del lavoro docente sempre più competitivo, le referenze informali, la conoscenza diretta da parte dei dirigenti, la costruzione di un network professionale solido diventeranno elementi differenzianti rispetto alla sola posizione in graduatoria. Scopri di più sui requisiti e le modalità di accesso alle gps 2026.
Conclusione: dalle graduatorie alle convocazioni, la strategia fa la differenza
Le convocazioni GPS 2026 rappresentano il momento in cui mesi di preparazione, studio e investimento in certificazioni e titoli si trasformano in opportunità professionali concrete. Tutto il lavoro svolto per ottimizzare il punteggio, scegliere strategicamente la provincia e posizionarsi favorevolmente in graduatoria trova il suo senso ultimo nella capacità di gestire efficacemente le convocazioni quando arrivano. Non basta essere ben posizionati: occorre essere pronti, organizzati, reperibili e capaci di valutare rapidamente le proposte che si ricevono. La differenza tra chi riesce a costruire una carriera docente solida e chi rimane intrappolato nella precarietà si gioca spesso proprio nella gestione di questa fase cruciale.
Comprendere i meccanismi, prepararsi con anticipo, mantenere flessibilità strategica e trasformare ogni convocazione in un’opportunità di crescita professionale sono le chiavi per massimizzare il ritorno dell’investimento fatto nelle GPS. Chi affronta le convocazioni con superficialità, improvvisazione o rigidità rischia di vanificare tutto il lavoro precedente, mentre chi applica un approccio strategico costruisce progressivamente il proprio percorso verso la stabilizzazione professionale.
Se vuoi affrontare le GPS 2026 in modo strategico, comprendere come massimizzare le tue probabilità di ricevere convocazioni favorevoli, prepararti efficacemente a gestire le chiamate e ricevere un supporto personalizzato su come trasformare la tua posizione in graduatoria in concrete opportunità di lavoro, contattaci qui.
FAQ: Domande Frequenti sulle Convocazioni GPS 2026
Come avvengono le convocazioni dalle GPS 2026?
Le convocazioni GPS 2026 avvengono attraverso diverse modalità a seconda della provincia. Nella maggior parte dei casi si utilizzano sistemi informatizzati che inviano comunicazioni via email, PEC o SMS agli aspiranti docenti secondo l’ordine di graduatoria. I docenti convocati devono rispondere entro termini perentori (generalmente 24-48 ore) accettando o rifiutando la proposta. In alcune province persistono sistemi misti con convocazioni presso gli uffici scolastici o pubblicazioni su siti istituzionali.
Cosa succede se non rispondo a una convocazione GPS entro i termini?
La mancata risposta nei termini previsti viene equiparata a una rinuncia. Questo comporta conseguenze specifiche che variano in base alla tipologia di supplenza: per supplenze annuali o fino al 30 giugno, la mancata risposta può comportare depennamento dalla graduatoria o perdita di posizioni significative. Per supplenze brevi, le conseguenze sono generalmente meno severe ma comunque penalizzanti per le convocazioni successive. È fondamentale rispondere sempre nei tempi, anche per rifiutare esplicitamente.
Posso rifiutare una convocazione GPS senza conseguenze?
Il rifiuto di una convocazione GPS comporta sempre conseguenze, la cui gravità dipende dalla tipologia di supplenza rifiutata. Rifiutare una supplenza annuale (fino al 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) comporta penalizzazioni pesanti, generalmente il depennamento dalla graduatoria per quella classe di concorso. Rifiutare supplenze brevi ha conseguenze minori ma comunque influenza le convocazioni successive. È essenziale conoscere con precisione le normative della propria provincia prima di rifiutare.
Quando iniziano le convocazioni GPS per l’anno scolastico 2026/27?
Le convocazioni GPS per supplenze annuali e fino al 30 giugno iniziano generalmente nelle ultime settimane di agosto, prima dell’inizio dell’anno scolastico. Le convocazioni per supplenze temporanee proseguono poi durante tutto l’anno scolastico in base alle esigenze che emergono nelle scuole. I tempi specifici possono variare tra province e vengono comunicati dagli Uffici Scolastici Provinciali attraverso circolari e pubblicazioni sui siti istituzionali.
Come faccio a sapere se e quando sarò convocato dalle GPS 2026?
È impossibile sapere con certezza assoluta se e quando si riceverà una convocazione, ma si può fare una stima ragionevole analizzando la propria posizione in graduatoria e confrontandola con i dati storici delle convocazioni degli anni precedenti nella stessa provincia e classe di concorso. Gli Uffici Scolastici Provinciali spesso pubblicano statistiche sulle convocazioni effettuate. La certezza arriva solo quando si riceve effettivamente la comunicazione di convocazione attraverso i canali ufficiali.
Devo accettare la prima convocazione GPS che ricevo?
Non esiste un obbligo assoluto di accettare la prima convocazione, ma rifiutare comporta conseguenze che devono essere attentamente valutate. Per supplenze annuali o fino al 30 giugno, il rifiuto è generalmente molto penalizzante. La decisione deve basarsi su criteri predefiniti: durata della supplenza, distanza dalla residenza, tipologia di scuola, conseguenze del rifiuto. In graduatorie competitive, rifiutare la prima proposta seria spesso significa rimanere senza opportunità per tutto l’anno.

Job Coach e Copywriter con grande esperienza nel settore lavoro e digital, Federica ha un background umanistico combinato a competenze tecniche di career advisory, marketing e comunicazione. Esperta di carriera e nello sviluppo di contenuti per fare scelte professionali vincenti, Federica è in grado di trasformare concetti complessi in messaggi chiari e utili per vivere la propria professionalità in maniera più appagante.




