Arriva per tutti i professionisti, prima o poi, quella fase in cui si desidera chiedere una promozione. La richiesta di una promozione al proprio datore di lavoro o al manager viene solitamente avanzata quando senti l’esigenza di crescere professionalmente e quindi “fare carriera”.

Chiedere una promozione implica, pertanto, un avanzamento di carriera e, dunque, un cambiamento di ruolo, un aumento di responsabilità e una retribuzione più alta, solitamente.

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Tuttavia, chiedere una promozione al datore di lavoro resta ancora oggi una tematica piuttosto spinosa, in quanto molti professionisti provano, nell’avanzare questa richiesta, timore e preoccupazione di ricevere un rifiuto da parte del capo. Per arginare l’infelice possibilità di ricevere un no, vediamo nei prossimi paragrafi come chiedere una promozione in maniera efficace, quali sono i momenti migliori per farlo e cosa evitare.

Come chiedere una promozione in modo efficace: 5 consigli utili e concreti

Chiedere una promozione rappresenta sicuramente una richiesta delicata: ogni lavoratore, infatti, prima di avanzarla, dovrà  sicuramente riflettere sulla sua situazione e sul suo know how.

Nel chiedere una promozione, infatti, il dipendente sta implicitamente ammettendo di essere pronto a fare questo scatto di carriera e quindi ad assumersi più compiti e responsabilità. Si tratta, dunque, di una richiesta che porta con sé delle conseguenze non semplici da gestire, se non si è perfettamente consapevoli di ciò a cui si va incontro.

Riflessione e consapevolezza sono pertanto le due parole d’ordine da tenere ben presenti prima di chiedere una promozione:

  • Riflessione innanzitutto sul momento in cui la stai chiedendo. Ti senti veramente pronto? Hai in mente gli obiettivi che vuoi raggiungere? Hai colmato i tuoi punti deboli?
  • Consapevolezza che riguarda soprattutto le implicazioni che una promozione genera: orari di lavoro più rigidi, maggiori responsabilità, etc.

Vediamo a questo punto come chiedere una promozione in modo efficace e quali sono i momenti migliori per farlo. Abbiamo pensato a 5 consigli utili e concreti da mettere in pratica:

1) Informati sulle posizioni aperte in azienda
2) Getta le basi per facilitare la tua promozione
3) Pensa agli obiettivi che vuoi raggiungere con la promozione
4) Valuta il momento in cui si trova l’azienda
5) Prepara un discorso valido e concreto

1) Informati sulle posizioni aperte in azienda

Una delle prime cose da fare prima per sapere come chiedere una promozione è raccogliere quante più informazioni possibili sull’azienda e sulle posizioni aperte in quel momento. In altre parole, devi accertarti che ci siano effettivamente opportunità disponibili all’interno della tua azienda, altrimenti rischi di aumentare le probabilità di ricevere un rifiuto da parte del tuo datore di lavoro.

Ricercare informazioni significa ovviamente anche e soprattutto chiedere agli altri dipendenti dell’azienda e ai tuoi colleghi: non è raro, infatti, che le promozioni arrivino quando un altro dipendente va via, va in pensione o passa ad una nuova posizione. Si tratta di un effetto a catena nel quale potresti rientrare anche tu raggiungendo così il tuo obiettivo. Pertanto, il nostro consiglio è quello di non avere timore di chiedere agli altri e di avere pazienza nel caso non dovessero esserci al momento posizioni per te.

2) Getta le basi per facilitare la tua promozione

Un altro consiglio che ci sentiamo di condividere con te è quello di gettare le basi per facilitare la tua promozione. Che cosa significa questo? Come detto prima, nel momento in cui chiedi una promozione stai ammettendo di essere pronto ad assumerti maggiori responsabilità e a svolgere più attività. In linea di massima, quando ottieni una promozione lavori sicuramente di più e più intensamente.

Ebbene, prima di fare una richiesta di questo tipo, è importante farti vedere dal tuo capo proattivo, disponibile, brillante e sempre attento in qualunque situazione. In altre parole, i manager non promuovono dipendenti che “fanno il minimo indispensabile”. I manager concedono promozioni a chi si è distinto davvero, sia per risultati raggiunti sia per comportamento e dedizione al lavoro.

3) Pensa agli obiettivi che vuoi raggiungere con la promozione

Prima di chiedere una promozione, pensa agli obiettivi che vuoi raggiungere. Prenditi, quindi, del tempo per capire cosa vuoi davvero ponendoti domande del tipo: “Perchè sto chiedendo una promozione proprio adesso?”, “Che cosa voglio ottenere?”

Ecco, si tratta di fattori utili da considerare prima di avere un incontro con il tuo capo, incontro in cui devi arrivare con le idee chiare e le risposte pronte.

4) Valuta il momento in cui si trova l’azienda

Altro fattore utile da tenere presente è il momento che sta vivendo l’azienda. Premesso che non esiste il momento “perfetto” in cui chiedere una promozione, sicuramente i momenti in cui l’azienda ha, per esempio, appena effettuato licenziamenti massicci oppure sta vivendo una crisi finanziaria vanno evitati.

Anzi, chiedere una promozione in queste circostanze ti farà senz’altro apparire non solo poco informato, ma anche egoista.
Pertanto, pensa sempre a come stanno andando le cose per l’azienda e ricorda che la maggior parte delle organizzazioni è più propensa a creare nuove posizioni e a promuovere avanzamenti di carriera quando è presente una certa solidità finanziaria.

I momenti migliori per chiedere una promozione, per esempio, possono essere quelli successivi a un solido trimestre di guadagni oppure quelli successivi a periodi di crescita ed espansione dell’azienda (ad esempio se l’azienda sta aprendo nuove sedi).

Inoltre, non avere paura di “capitalizzare” i tuoi successi: un altro buon momento per chiedere una promozione è quello successivo al raggiungimento di un ottimo risultato (dopo che hai acquisito un cliente importante, dopo aver concluso un accordo vantaggioso che aumenterà i profitti aziendali). I dirigenti sono più propensi ad accettare richieste di promozione quando hai evidentemente creato vantaggi e benefici palesi per l’azienda.

5) Prepara un discorso valido e concreto

A questo punto, se dopo aver valutato tutti i fattori sopra citati e considerato tutti i rischi del caso  pensi di voler procedere con la richiesta, dovrai prima di tutto fissare un incontro con il tuo datore di lavoro.

Durante questo incontro dovrai sviluppare la tua proposta, ossia esporre la tua situazione e le motivazioni per cui stai chiedendo una promozione. Tieni presente che nel tuo discorso sarà utile raccontare i tuoi successi, i vantaggi che il tuo lavoro ha portato all’interno dell’organizzazione e quindi i risultati raggiunti (usa sempre numeri e percentuali in modo da rendere quanto più concreto possibile il tuo discorso). Avanzare questa proposta richiede, dunque, attenzione, cura, concretezza e soprattutto preparazione. Ricorda, infatti, che la “fase” di richiesta di una promozione è simile ad un colloquio di lavoro e proprio come quest’ultimo può avere un esito positivo o negativo.

Come chiedere una promozione: cosa evitare

Chiedere una promozione non è sempre facile. Se quelli che abbiamo approfondito sopra sono tutti i fattori da considerare per avanzare questa richiesta in modo efficace, vediamo ora quali, invece, sono da evitare.

Cosa evitare quando chiedi una promozione?

1) Non prenderla troppo sul personale
2) Non parlare male del capo con i colleghi
3) Non paragonarti agli altri

1) Non prenderla troppo sul personale

Se ricevi un rifiuto, è molto facile cadere nella trappola della negatività. Molti dipendenti che ricevono un no, infatti, tendono a prendere “sul personale” il feedback negativo del capo e ad offendersi. Attenzione: è normale provare inizialmente degli stati d’animo negativi, ma non lasciare che questi influenzino le tue prossime azioni.

Al contrario, prova piuttosto a chiedere spiegazioni al manager sulla sua risposta negativa e ad apprendere come e dove migliorare per poter chiedere una promozione in futuro.

2) Non parlare male del capo con i colleghi

Ricevere un no può spingerti in certi casi a parlare male del tuo capo con i tuoi colleghi. Non farlo! Ciò non soltanto ti renderà una persona scortese e poco corretta, ma potrebbe avere un doppio ritorno negativo su di te, ossia arrivare all’orecchio del tuo capo.

3) Non paragonarti agli altri

Un’altra azione negativa che a volte si compie anche involontariamente è quella di paragonarsi agli altri. In certi casi, infatti, durante l’incontro con il tuo capo o parlando con altri dipendenti, può capitare di parlare negativamente dei tuoi colleghi e del loro operato con lo scopo di metterli in cattiva luce e far emergere, al contrario, la tua bravura. Ecco, non c’è nulla di più sbagliato, in quanto ognuno ha la propria storia e le proprie esperienze alle spalle. Se un tuo collega ha ottenuto una promozione e tu, invece, no, prova a capire a fondo il motivo piuttosto che puntare il dito.

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