Pubblicato il: 13 Febbraio 2026 alle 10:47

graduatorie gps 2026 quando aprono

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze costituiscono oggi il principale canale di accesso alle cattedre a tempo determinato nella scuola italiana. Con l’apertura delle GPS 2026 prevista per la primavera, migliaia di docenti e aspiranti insegnanti si interrogano sulle tempistiche precise, sui requisiti di accesso e sulle modalità operative per non farsi trovare impreparati. Il calendario di quest’anno presenta novità significative rispetto al passato: tempistiche anticipate, obbligo di presentazione della domanda anche per chi è già inserito, nuove regole per le certificazioni informatiche e procedure interamente digitalizzate che non ammettono errori.

Sapere quando si aprono le GPS 2026 non è sufficiente: è necessario comprendere come prepararsi con anticipo, quali documenti raccogliere, quali titoli conseguire e come evitare gli errori che rischiano di compromettere la posizione in graduatoria o addirittura l’esclusione. Questa guida fornisce un quadro completo e operativo delle tempistiche previste, delle procedure da seguire e delle strategie per affrontare l’aggiornamento GPS 2026 con consapevolezza e metodo.

Quando aprono le GPS 2026: calendario e tempistiche previste

Il prossimo aggiornamento delle GPS è atteso tra febbraio e marzo 2026, con la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale prevista per febbraio e l’apertura delle istanze nella prima metà di febbraio o marzo. Le nuove graduatorie avranno validità per il biennio scolastico 2026-2028 e rappresentano un’anticipazione rispetto agli anni precedenti, quando le finestre di presentazione delle domande si aprivano in primavera o a ridosso dell’estate.

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Secondo le indicazioni degli esperti del settore, l’ordinanza dovrebbe essere pubblicata a gennaio, con le date effettive per la presentazione delle domande non prima di febbraio 2026. Per poter presentare l’istanza ci dovrebbero essere circa 20-21 giorni di tempo. La procedura si svolgerà dalle ore 12:00 del giorno di pubblicazione fino alle ore 23:59 del diciannovesimo giorno successivo.

Il ritardo rispetto alle ipotesi iniziali, che prevedevano un’apertura già a gennaio, è dovuto a diversi fattori tecnici e organizzativi. È necessario attendere l’emanazione dei decreti attuativi relativi ai nuovi percorsi abilitanti (da 30, 36 e 60 CFU) e ai percorsi INDIRE per la specializzazione sul sostegno. Questo allineamento temporale è fondamentale per permettere agli aspiranti di iscriversi a tali percorsi e, contestualmente, di inserirsi nelle GPS con riserva, con la possibilità di scioglierla conseguendo il titolo entro il 30 giugno 2026

Inoltre, il Ministero è impegnato in una complessa rivisitazione della piattaforma informatica e dell’algoritmo utilizzato per l’assegnazione delle supplenze, necessaria per recepire le nuove tabelle di valutazione dei titoli e dei servizi previste dalla bozza dell’Ordinanza Ministeriale.

Nonostante questo leggero slittamento rispetto alle primissime ipotesi, la tempistica di febbraio-marzo risulta comunque molto anticipata rispetto ai precedenti aggiornamenti, che solitamente avvenivano in tarda primavera o in estate, come l’ordinanza del 16 maggio 2024.

GPS 2026: cosa cambia rispetto al passato

L’aggiornamento delle GPS 2026-2028 introduce modifiche sostanziali che rendono questa tornata profondamente diversa dalle precedenti. La novità più rilevante riguarda l’obbligo di presentare domanda di aggiornamento o conferma. A differenza del passato, quando l’inerzia portava alla conferma del punteggio precedente, nel 2026 non presentare la domanda comporterà l’esclusione automatica dalle graduatorie GPS e di istituto per l’intero biennio.

Questa regola vale anche per i docenti già inseriti nelle graduatorie precedenti che non hanno nuovi titoli da dichiarare: chi non presenta la domanda di aggiornamento nel 2026 rischia l’esclusione dalle graduatorie per l’intero biennio, a differenza del passato quando si rimaneva inseriti con il vecchio punteggio. La misura è pensata per garantire una gestione aggiornata e precisa delle graduatorie, evitando che posizioni inattive continuino a essere conteggiate per l’assegnazione delle supplenze.

Un’altra novità significativa riguarda le certificazioni informatiche. Come approfondito in maniera più puntuale qui, per ottenere nuovi punti con le certificazioni informatiche saranno valutate solo quelle rilasciate da enti accreditati da Accredia, mentre le certificazioni già dichiarate e valutate nel corso dei precedenti bienni saranno considerate comunque valide e manterranno il punteggio attribuito.

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Sarà consentito di inserire con riserva eventuali servizi svolti dopo la data di chiusura delle istanze. Con l’apposita funzione aperta tra il 15 giugno e il 2 luglio 2026 gli aspiranti dovranno poi confermare l’avvenuto svolgimento del servizio. Questo meccanismo permette di valorizzare anche l’anno scolastico in corso al momento della presentazione della domanda.

Per i posti di educazione motoria viene istituita la GPS di seconda fascia e la relativa terza fascia d’istituto, ampliando le opportunità per questa classe di concorso.

Come prepararsi all’apertura delle GPS 2026

La preparazione per l’aggiornamento GPS 2026 non può iniziare il giorno dell’apertura delle istanze. Richiede pianificazione anticipata, verifica dei requisiti e raccolta della documentazione necessaria. È fondamentale non aspettare la pubblicazione del decreto per muoversi. Occorre verificare le credenziali (SPID o CIE funzionante), assicurarsi di essere registrati su Istanze Online/inPA, controllare i titoli e verificare che le certificazioni informatiche siano accreditate Accredia

Verifica dei requisiti di accesso

Le GPS si articolano in due fasce distinte con requisiti differenti. Le GPS di Prima Fascia includono i docenti abilitati o specializzati, mentre le GPS di Seconda Fascia includono i docenti non abilitati, ma in possesso dei titoli di studio richiesti.

Una novità importante riguarda i 24 CFU. Con la riforma del reclutamento docente, i 24 CFU non sono più un requisito di accesso alle GPS di Seconda Fascia. Sono stati sostituiti dai percorsi abilitanti da 60 CFU, che seguono una logica diversa e non sono obbligatori per l’inserimento in seconda fascia

Raccolta della documentazione

La documentazione deve essere preparata con cura e completezza. È necessario disporre di:

  • Titoli di studio (laurea, diplomi, specializzazioni)
  • Certificazioni informatiche accreditate Accredia
  • Certificazioni linguistiche riconosciute
  • Attestati di servizio debitamente documentati
  • Titoli culturali (master, perfezionamenti, corsi di aggiornamento)
  • Eventuali titoli di riserva o preferenza

Ogni documento deve essere in formato digitale, preferibilmente PDF, e rispettare i requisiti tecnici della piattaforma. Certificati illeggibili, formati non supportati o documenti incompleti possono comportare la mancata valutazione del titolo.

Scelta strategica della provincia

Ogni aspirante docente può scegliere una sola provincia per tutte le classi di concorso. Questa scelta è strategicamente rilevante e dovrebbe basarsi su un’analisi approfondita delle disponibilità effettive di cattedre nella provincia selezionata, della competitività delle graduatorie e delle proprie esigenze personali e familiari.

Cambiare provincia rispetto all’aggiornamento precedente è possibile, ma richiede una valutazione attenta. Province apparentemente più “facili” potrebbero rivelarsi meno convenienti in termini di opportunità reali di convocazione. È consigliabile analizzare i dati storici sulle supplenze assegnate nelle diverse province e classi di concorso.

Procedura di iscrizione: step operativi

La procedura sarà interamente digitalizzata e non saranno accettate domande in formato cartaceo. Gli aspiranti dovranno presentare l’istanza esclusivamente attraverso il Portale Unico del Reclutamento (inPA).

Accesso alla piattaforma

Per accedere alla piattaforma e compilare la domanda sarà indispensabile essere in possesso delle credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d’Identità Elettronica) ed essere abilitati al servizio “Istanze online”.

Chi non dispone ancora di SPID o CIE deve attivarli immediatamente, considerando i tempi tecnici necessari per il rilascio. Attendere l’ultimo momento può comportare impossibilità di accesso alla procedura.

Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2026

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Compilazione della domanda

Il processo di iscrizione comprende diverse sezioni: scelta delle graduatorie di interesse, fascia e titoli di accesso (sezione obbligatoria), titoli ulteriori rispetto al titolo di accesso (sezione facoltativa), titoli di servizio, titoli di riserva e titoli di preferenza.

Ogni sezione richiede attenzione e precisione. Gli errori di compilazione più frequenti riguardano:

  • Errata indicazione della classe di concorso
  • Mancata dichiarazione di titoli già posseduti
  • Errori nei dati anagrafici o di recapito
  • Caricamento di documenti non conformi
  • Omissione di titoli di riserva o preferenza

La piattaforma consente di salvare la domanda in bozza e completarla in più sessioni, ma è fondamentale procedere all’invio definitivo entro i termini. Una domanda salvata ma non inviata equivale a una domanda non presentata.

Verifica e conferma

Dopo l’invio, il sistema genera una ricevuta che attesta l’avvenuta presentazione della domanda. Questa ricevuta deve essere conservata come prova dell’adempimento. Eventuali integrazioni o correzioni successive alla chiusura delle istanze potrebbero non essere possibili o richiedere procedure eccezionali.

Iscrizione con riserva e scioglimento

Una delle possibilità più rilevanti per il biennio 2026-2028 riguarda l’iscrizione con riserva per chi sta conseguendo titoli abilitanti o di specializzazione. Gli aspiranti possono inserirsi nelle GPS con riserva, con la possibilità di scioglierla conseguendo il titolo entro il 30 giugno 2026.

Questa opzione è particolarmente importante per chi sta frequentando:

  • Percorsi abilitanti da 30, 36 o 60 CFU
  • Percorsi INDIRE per la specializzazione sul sostegno
  • Corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria

L’iscrizione con riserva consente di posizionarsi in graduatoria prima del conseguimento effettivo del titolo, a condizione che questo venga ottenuto entro la scadenza prevista. Con l’apposita funzione aperta tra il 15 giugno e il 2 luglio 2026 gli aspiranti dovranno confermare l’avvenuto conseguimento del titolo e lo scioglimento della riserva.

Il mancato scioglimento della riserva entro i termini comporta la decadenza dalla posizione in graduatoria per la fascia interessata. È quindi fondamentale programmare il percorso formativo in modo da garantire il conseguimento del titolo nei tempi utili.

Lettura strategica: trasformare l’obbligo in opportunità

L’aggiornamento GPS 2026 non è solo un adempimento burocratico, ma un’opportunità per ripensare strategicamente il proprio percorso professionale. La novità dell’obbligo di presentazione della domanda anche per chi è già inserito può essere letta in chiave positiva: costringe a fare il punto della situazione, verificare se sono stati conseguiti nuovi titoli valorizzabili e ottimizzare il proprio posizionamento.

Chi si muove con anticipo ha un vantaggio competitivo significativo. Mentre molti aspiranti docenti attendono l’ultimo momento per verificare la propria posizione e i requisiti, chi pianifica per tempo può:

  • Conseguire certificazioni informatiche accreditate Accredia prima dell’apertura delle istanze
  • Completare master o perfezionamenti che danno punteggio
  • Ottenere certificazioni linguistiche riconosciute
  • Accumulare servizio utile attraverso interpelli e MAD

La differenza tra chi improvvisa e chi pianifica si misura non solo in termini di punteggio, ma anche di qualità della posizione in graduatoria. Due candidati con punteggi simili possono trovarsi in posizioni molto diverse a seconda della provincia scelta, della classe di concorso selezionata e della completezza dei titoli dichiarati.

L’approccio strategico implica anche la capacità di guardare oltre il singolo aggiornamento. Le GPS 2026-2028 avranno validità biennale, ma le scelte fatte oggi influenzeranno anche gli aggiornamenti futuri. Investire in titoli che mantengono valore nel tempo, costruire un profilo professionale coerente e accumulare esperienza didattica qualificata sono strategie che producono benefici duraturi.

Errori da evitare nell’aggiornamento GPS 2026

L’esperienza degli aggiornamenti precedenti evidenzia errori ricorrenti che compromettono l’esito della procedura. Il primo e più grave errore consiste nel non presentare affatto la domanda. A differenza del passato, il mancato invio dell’istanza comporterà l’esclusione automatica dalle GPS e dalle graduatorie di istituto per l’intero biennio, anche per i docenti già inseriti e senza nuovi titoli da dichiarare.

Un secondo errore frequente riguarda i tempi. Attendere gli ultimi giorni per compilare la domanda espone a rischi tecnici (sovraccarico della piattaforma, problemi di connessione, difficoltà nel reperire documenti mancanti). Con una finestra di circa 20-21 giorni per la presentazione delle istanze è consigliabile procedere nei primi giorni successivi all’apertura, conservando margine per eventuali integrazioni.

Molti aspiranti commettono l’errore di dichiarare titoli non ancora conseguiti senza avvalersi della procedura di riserva, o viceversa di non dichiarare titoli in corso di conseguimento che potrebbero invece essere inseriti con riserva. Entrambe le situazioni comportano perdita di opportunità o rischio di esclusione.

Un errore critico riguarda la scelta della provincia senza un’analisi approfondita. Scegliere la provincia di residenza senza verificare la competitività delle graduatorie e le effettive possibilità di convocazione può rivelarsi controproducente. Allo stesso modo, scegliere province apparentemente meno competitive senza considerare le proprie possibilità di trasferimento comporta il rischio di ottenere convocazioni che non si è in grado di accettare.

La documentazione rappresenta un’altra fonte di errori. Caricare certificati scaduti, attestati di certificazioni non riconosciute, documenti illeggibili o in formati non supportati dalla piattaforma può comportare la mancata valutazione del titolo. Ogni documento deve essere verificato preventivamente per completezza, leggibilità e conformità ai requisiti.

Infine, c’è l’errore di chi concentra tutti gli investimenti formativi su un’unica voce del punteggio (ad esempio solo certificazioni informatiche) trascurando un approccio equilibrato. Il punteggio GPS si compone di diverse voci (titoli di accesso, titoli culturali, certificazioni, servizio) e una strategia efficace deve considerarle tutte.

Scenario futuro: cosa aspettarsi dopo le GPS 2026

L’aggiornamento GPS 2026-2028 si inserisce in un quadro più ampio di riforma del reclutamento docente che continuerà a evolversi nei prossimi anni. La direzione intrapresa dal Ministero è chiara: maggiore selettività, standard più elevati per i titoli riconosciuti, digitalizzazione completa delle procedure e responsabilizzazione degli aspiranti docenti.

La competitività delle graduatorie è destinata ad aumentare. Man mano che più candidati conseguono titoli abilitanti attraverso i nuovi percorsi da 60 CFU, la prima fascia si popolerà di docenti qualificati, rendendo più difficile l’accesso alle supplenze per chi è in seconda fascia. Allo stesso tempo, l’innalzamento degli standard per le certificazioni informatiche e linguistiche (con l’obbligo di accreditamento Accredia) renderà meno efficaci le strategie di accumulo indiscriminato di titoli.

Chi oggi investe in una preparazione solida, consegue titoli riconosciuti e accumula esperienza didattica qualificata costruisce un vantaggio competitivo che si manterrà negli aggiornamenti futuri. Chi invece improvvisa o punta su scorciatoie (certificazioni facili, titoli non riconosciuti, assenza di pianificazione) rischia di trovarsi progressivamente marginalizzato.

È probabile che gli aggiornamenti futuri mantengano la tempistica anticipata rispetto al passato, con aperture in inverno-primavera anziché in estate. Questo richiede un cambiamento di mentalità: non si può più attendere l’estate per pensare alle GPS, ma occorre pianificare con un anno di anticipo.

Conclusione

Sapere quando si aprono le GPS 2026 è solo il punto di partenza. La vera sfida consiste nel prepararsi con metodo, comprendere le novità normative, raccogliere la documentazione necessaria e pianificare strategicamente il proprio percorso professionale. L’obbligo di presentazione della domanda anche per chi è già inserito, le nuove regole per le certificazioni informatiche, la possibilità di iscrizione con riserva e le tempistiche anticipate rendono questo aggiornamento profondamente diverso dai precedenti. Chi affronta la procedura con superficialità, attendendo l’ultimo momento o sottovalutando la complessità delle regole, rischia l’esclusione o un posizionamento inadeguato. Chi invece si muove con anticipo, verifica i requisiti, consegue i titoli mancanti e compila la domanda con precisione costruisce le premesse per un inserimento efficace nelle graduatorie e per opportunità concrete di supplenza. Le GPS 2026 premiano la preparazione, la pianificazione e la consapevolezza delle proprie scelte professionali.

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FAQ – Domande Frequenti sulle GPS 2026

Quando aprono le GPS 2026?

L’apertura delle GPS 2026 è prevista tra febbraio e marzo 2026, con la pubblicazione dell’ordinanza ministeriale attesa per febbraio. La finestra per la presentazione delle domande dovrebbe durare circa 20-21 giorni dalle ore 12:00 del giorno di pubblicazione fino alle ore 23:59 del diciannovesimo giorno successivo.

È obbligatorio presentare la domanda anche se sono già inserito nelle GPS?

Sì, a differenza del passato, nel 2026 è obbligatorio presentare la domanda di aggiornamento o conferma anche per chi è già inserito nelle graduatorie. Il mancato invio dell’istanza comporterà l’esclusione automatica dalle GPS e dalle graduatorie di istituto per l’intero biennio 2026-2028, anche senza nuovi titoli da dichiarare.

Come si presenta la domanda per le GPS 2026?

La domanda si presenta esclusivamente online attraverso il Portale Unico del Reclutamento (inPA) all’indirizzo www.inpa.gov.it. È necessario disporre di credenziali SPID o CIE ed essere abilitati al servizio “Istanze online”. Non saranno accettate domande in formato cartaceo.

Posso iscrivermi con riserva se sto conseguendo l’abilitazione?

Sì, è possibile inserirsi nelle GPS con riserva per chi sta conseguendo titoli abilitanti o di specializzazione (percorsi da 30, 36 o 60 CFU, percorsi INDIRE per il sostegno). La riserva deve essere sciolta conseguendo il titolo entro il 30 giugno 2026 e confermando l’avvenuto conseguimento tra il 15 giugno e il 2 luglio 2026.

Le certificazioni informatiche che ho già inserito rimangono valide?

Sì, le certificazioni informatiche già dichiarate e valutate nel corso dei precedenti bienni saranno considerate valide e manterranno il punteggio attribuito. Tuttavia, le nuove certificazioni che si intendono inserire per la prima volta nelle GPS 2026 saranno riconosciute solo se rilasciate da enti accreditati Accredia.

Posso cambiare provincia rispetto all’aggiornamento precedente?

Sì, è possibile cambiare provincia, ma ogni aspirante può scegliere una sola provincia per tutte le classi di concorso. La scelta dovrebbe basarsi su un’analisi approfondita delle disponibilità di cattedre, della competitività delle graduatorie e delle proprie esigenze personali.

 

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