Scegliere di lasciare il lavoro è una decisione sempre delicata, qualsiasi sia la motivazione che l’ha guidata. Quando i lavoratori danno le dimissioni devono comunicarlo innanzitutto al proprio capo: questo è decisamente un “tasto dolente” per molti professionisti.

Non tutti, infatti, sono a conoscenza dei modi giusti ed efficaci per comunicare una decisione del genere ed è per questo che spesso può capitare di lasciare un brutto ricordo di noi.

Pertanto, nell’articolo che segue approfondiremo questa tematica, proponendoti 8 utili consigli da seguire per comunicare nel modo giusto le dimissioni al tuo capo e ti spiegheremo perchè è importante farlo bene.

1. Organizza un incontro di persona

Se hai intenzione di dire al tuo capo che stai lasciando il lavoro, la prima cosa da fare è richiedere un incontro di persona. Prova, quindi a fissare un appuntamento se lavori in un ufficio; se lavori da remoto, richiedi la sua disponibilità per una videochiamata.

Stai forse pensando che sarebbe più semplice mandare una e-mail per comunicare le tue dimissioni? E’ una scelta semplice, è vero, ma purtroppo poco adatta! Sappiamo tutti che si tratta di una conversazione delicata che vorresti evitare, ma non lasciare che l’imbarazzo o qualsiasi altra emozione prendano il sopravvento.

I motivi principali per cui è molto importante comunicare di persona le tue dimissioni sono 2:

  • Comunicare di persona che stai lasciando il lavoro ti permetterà di mantenere più facilmente un buon rapporto con il tuo capo. Una conversazione onesta mette in luce il tuo impegno e la tua responsabilità, lasciando sicuramente un buon ricordo della tua professionalità.
  • Un’altra motivazione per la quale è importante parlare di persona delle tue dimissioni è la possibilità di avere un dialogo. Il tuo datore di lavoro vorrà sicuramente sapere perchè te ne stai andando e come procedere per il “passaggio di consegna”, ossia per il passaggio delle tue attività ad un’altra persona.

Niente di tutto ciò è possibile spiegare con una e-mail, nella quale è più che probabile creare fraintendimenti o incomprensioni. Non lasciare spazio a malintesi è il primo step per concludere il tuo percorso nel migliore dei modi!

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2. Prova a spiegare le motivazioni per cui stai lasciando il lavoro

Nel momento in cui dai al tuo datore di lavoro la notizia delle tue dimissioni, è quasi inevitabile che ti venga chiesto il motivo. Pertanto, tieni ben presente questa domanda e preparati già una base di risposta da dare.

Possono essere svariate le motivazioni che ti hanno spinto a prendere questa decisione: un nuovo lavoro altrove, problemi con i colleghi o con il tuo stesso capo e tanto altro. Comunque sia, ciò che conta è dare una risposta diplomatica e professionale. Evita di puntare il dito contro qualcuno, se la causa delle tue dimissioni riguarda problemi all’interno dell’azienda.

Decidi, quindi, in piena autonomia se spiegare tutte le tue ragioni o una parte: l’importante è essere gentili, rispettosi e scegliere le parole con saggezza. In questo modo, eviterete di innescare fraintendimenti!

3. Dai un preavviso

Un altro modo per essere rispettosi e professionali è anche quello di dare un preavviso prima di lasciare il posto di lavoro. Il preavviso varia a seconda della  tipologia di contratto che il lavoratore ha stipulato al momento dell’assunzione e dipende, dunque, da quanto stabilito dalle disposizioni di legge in materia (CCNL).

Perchè è importante dare un preavviso? Il preavviso è utile in quanto dà modo all’azienda di organizzare la transizione delle attività da una risorsa all’altra. La nuova figura che entrerà al tuo posto dovrà infatti essere formata o, se le tue responsabilità verranno assunte da un altro membro interno, c’è bisogno comunque di una riorganizzazione.

4. Chiarisci la tua disponibilità ad aiutare durante la transizione

Dopo aver annunciato le tue dimissioni, un modo per “alleviare le preoccupazioni” del tuo capo è sicuramente quello di mostrare la tua completa disponibilità ad aiutare durante il periodo di transizione.

La tua presenza può essere infatti utile non soltanto (qualora ci siano le circostanze giuste) ad identificare un candidato adatto a ricoprire la tua posizione ma anche a formarlo sulle attività più importanti da svolgere, dandogli consigli utili e produttivi.

Naturalmente, accanto alla formazione o comunque all’aiuto che darai alla risorsa che ti sostituirà, cerca di fare il possibile per completare i progetti a cui stai lavorando. Se poi questo non è possibile in quanto si tratta di progetti grandi e impegnativi, fà ciò che puoi in modo da permettere alla persona che entrerà di proseguire senza troppa fatica: comunicarle come proseguire in maniera appropriata o i prossimi step da fare possono essere prove della tua disponibilità.

Sicuramente un comportamento del genere può fare la differenza!

5. Presenta una lettera ufficiale di dimissioni

Oltre a comunicare le tue dimissioni di persona, è anche richiesta la stesura di una lettera ufficiale. Si tratta di un documento diverso da quello contenente il preavviso ufficiale, anche se fornisce informazioni simili. Nella lettera di dimissioni è bene includere il tuo ultimo giorno di lavoro, le tue intenzioni di aiutare durante la transizione e i ringraziamenti.

Tieni presente, però, che la stesura della lettera rappresenta solo un’ulteriore prova della tua professionalità e rispetto: c’è, infatti, un modulo di dimissioni, compilabile online sul sito del Ministero del Lavoro delle Politiche Sociali o tramite enti dedicati come CAF, patronati etc, che deve essere completato ed inviato.

6. Ringrazia l’azienda e il tuo capo per l’opportunità

Anche se dai le dimissioni con ampio preavviso, non è sempre semplice per un datore di lavoro perdere un dipendente valido e competente. Pertanto, un altro gesto utile da fare prima di lasciare definitivamente il tuo posto di lavoro è quello di ringraziare.

Ringraziare vuol dire innanzitutto mettere in evidenza le competenze, l’esperienza, le relazioni e le opportunità di crescita di cui hai beneficiato in azienda.

Questo gesto verrà sicuramente apprezzato, in quanto sarà un’ulteriore prova della consapevolezza di essere cresciuto come professionista e come persona.

7. Offri un feedback utile e significativo

Anche se stai lasciando l’azienda, hai ancora l’opportunità di promuovere un cambiamento positivo! Pertanto, fornire il tuo feedback può essere molto utile per il tuo datore di lavoro e in generale per l’azienda per capire eventuali lacune da colmare o problemi da risolvere.

Proprio con questa finalità, alcune aziende propongono un “colloquio di uscita” con il responsabile delle risorse umane. Questa occasione rappresenta un momento di apertura e dialogo, in cui l’intervistatore ti chiederà un feedback su vari aspetti del tuo tempo trascorso in azienda.

Questa tipologia di colloquio può toccare varie tematiche, dalla formazione ricevuta alla cultura e alle politiche aziendali. L’obiettivo è quello di capire dove l’azienda può migliorare l’esperienza e la soddisfazione dei dipendenti.

8. Sii gentile

Un ultimo ma non meno importante consiglio è quello di praticare sempre la gentilezza. Alcuni professionisti possono erroneamente pensare che le loro azioni non abbiano più tanto peso una volta lasciato un posto di lavoro. Non è così!

La tua reputazione professionale conta sempre e, se correttamente gestita, può generare un passaparola positivo e produttivo.

Ricorda, inoltre, che lasciare un buon ricordo e un’immagine professionale di te, ti regala anche ottime possibilità di ricevere buone referenze dal tuo ex datore di lavoro.

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