Corsi ITS Academy in Chimica e Nuove Tecnologie della Vita
55 corsi ITS in chimica e biotecnologie in 9 regioni: farmaceutico GMP, laboratorio analitico e chimica verde. Stage garantito, 84% occupazione entro 12 mesi.
Chimica e Nuove Tecnologie della Vita
55
9
Distribuzione regionale dei corsi
TOSCANA
20%
PUGLIA
20%
LOMBARDIA
18%
SICILIA
15%
PIEMONTE
11%
EMILIA-ROMAGNA
7%
FRIULI VENEZIA GIULIA
5%
UMBRIA
2%
CAMPANIA
2%
Corsi ITS in chimica e biotecnologie: tecnici per la salute e l'industria chimica
La Chimica e Nuove Tecnologie della Vita conta 55 corsi ITS Academy attivi in 9 regioni. È uno dei settori più specializzati del sistema ITS, con percorsi che richiedono laboratori avanzati, docenti con competenze scientifiche elevate e aziende partner tra le più complesse dal punto di vista tecnico e normativo.
Il settore copre due grandi filiere. La prima è quella farmaceutica e delle biotecnologie: produzione di farmaci e dispositivi medici, controllo qualità analitico, gestione dei processi in ambienti GMP (Good Manufacturing Practice), ricerca e sviluppo applicata, regulatory affairs di base. La seconda è quella chimica industriale: gestione dei processi chimici di produzione, sicurezza degli impianti chimici, analisi ambientale e gestione dei rifiuti industriali, chimica verde e processi sostenibili, sviluppo di nuovi materiali e polimeri.
L'Italia è il secondo Paese europeo per produzione farmaceutica, con un sistema che include multinazionali del farmaco, aziende biotech, contract manufacturing organization (CMO) e laboratori di analisi. La domanda di tecnici qualificati in questo settore è strutturalmente elevata e poco soddisfatta dal sistema formativo tradizionale.
Figure professionali e opportunità di lavoro
I diplomati ITS in chimica e nuove tecnologie della vita operano in ambienti produttivi altamente regolamentati, in cui la precisione tecnica, la conoscenza delle normative e la capacità di lavorare in condizioni di qualità controllata sono requisiti fondamentali.
Le figure più ricercate includono il tecnico di produzione farmaceutica in ambienti GMP, il tecnico di controllo qualità analitico, il tecnico di laboratorio chimico e biologico, il tecnico di processo nell'industria chimica, il tecnico per la gestione degli ambienti sterili, il responsabile della sicurezza degli impianti chimici e il tecnico per l'analisi ambientale.
A livello nazionale, l'84% dei diplomati ITS trova occupazione entro 12 mesi dal titolo (fonte: ISTAT, Annuario Statistico Italiano 2025). Nel settore farmaceutico e chimico, le retribuzioni di ingresso tendono a essere più elevate della media dei diplomati tecnici, e la stabilità contrattuale è alta: le aziende del settore investono nella formazione interna e preferiscono trattenere i tecnici qualificati con contratti stabili.
Dove si studia: i poli farmaceutici e chimici italiani
La distribuzione geografica dei corsi riflette i principali poli produttivi farmaceutici e chimici italiani. La Lombardia, con 10 corsi, è il polo principale: l'area milanese e il Brianzolo ospitano la più alta concentrazione di multinazionali farmaceutiche e aziende biotech d'Italia, con nomi come Pfizer, Novartis, Sanofi, Roche, Zambon e AbbVie che hanno stabilimenti produttivi o centri di ricerca nella regione.
La Toscana investe 11 corsi, con percorsi orientati verso il polo farmaceutico senese — che include aziende come MSD, Novartis Vaccines e GSK — e verso la chimica industriale dell'area livornese. La Puglia punta su 11 corsi, con percorsi legati ai poli chimici di Brindisi e Taranto in fase di riconversione verso produzioni a maggiore valore aggiunto. La Sicilia dedica 8 corsi al settore, con un focus sul polo petrolchimico di Augusta-Priolo-Gela in transizione verso la chimica verde.
L'Emilia-Romagna (4 corsi), il Friuli Venezia Giulia (3 corsi) e il Piemonte (6 corsi) completano la rete, con percorsi integrati con i rispettivi poli produttivi regionali nel farmaceutico e nella chimica fine.
Come accedere: requisiti e specificità del percorso
Per candidarsi a un corso ITS in chimica e nuove tecnologie della vita è necessario il diploma di scuola secondaria superiore. I diplomati da istituti tecnici chimici o biologici hanno una base che facilita il percorso, ma non è un prerequisito esclusivo: i corsi sono progettati per formare figure tecniche complete anche a partire da basi diverse.
Una caratteristica distintiva di questi percorsi rispetto ad altri settori ITS è l'intensità del lavoro di laboratorio: la quota di attività pratiche tende a essere superiore alla media, con sessioni in laboratori attrezzati con strumentazione analitica professionale (HPLC, spettrometri, microscopi, bioreattori). Lo stage in azienda si svolge spesso in ambienti GMP o in laboratori certificati, con protocolli di sicurezza e qualità rigorosi che preparano il diplomato a operare fin da subito in contesti produttivi reali e regolamentati.
La selezione per questi percorsi tende a essere più tecnica rispetto ad altri settori ITS, con test che valutano le conoscenze di base in chimica, biologia e matematica. I bandi di ammissione si aprono tra marzo e luglio. Prima di candidarsi è consigliato verificare la specializzazione prevalente del percorso — farmaceutico, chimico industriale o ambientale — per assicurarsi che corrisponda al tipo di ambiente lavorativo desiderato.
