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LINGUA E CULTURA ITALIANE PER STRANIERI

Scopri il corso LINGUA E CULTURA ITALIANE PER STRANIERI presso UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BOLOGNA a Bologna: sbocchi professionali, dati occupazione e...

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Tipo corso

Magistrale

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Classe

3040

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CFU

120

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Livello EQF

7

Dettagli Generali

  • Bologna

    Città


  • Bologna

    Provincia


  • 2024/2025

    Anno accademico


  • In presenza

    Modalità


  • Vedi bando ateneo

    Modalità di accesso


  • Italiano

    Lingua


  • non specificato

    Costo totale


  • www.unibo.it

    Sito web

Posizione e luoghi vicini

Mappa della sede e servizi intorno al corso.

Sede del corso: Bologna — Emilia-Romagna



Il corso di LINGUA E CULTURA ITALIANE PER STRANIERI è offerto da UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BOLOGNA a Bologna, in Emilia-Romagna. Area disciplinare: Lingue e Letterature Straniere. Puoi esplorare altri corsi universitari nella stessa area dalla sezione Cerca per luogo.

Contenuti del corso



E' un corso che forma laureati magistrali con elevata competenza teorico-pratica nella didattica della lingua e cultura italiane per stranieri. La specificità della formazione risponde ai nuovi profili dell'insegnante di lingua e cultura italiane necessario nelle nostre scuole medie e superiori (è al vaglio delle istituzioni una apposita abilitazione) e dell'insegnante di lingua e cultura italiane nei contesti legati alla cittadinanza multietnica e differenziata dal punto di vista linguistico, quale è quella del nostro paese.

Il corso forma laureati magistrali con elevata competenza linguistico-culturale in due lingue straniere (una delle quali può essere extraeuropea). I laureati possiedono strumenti metodologici flessibili, atti ad affrontare le questioni di mediazione nell'interculturalità e i problemi complessi della cittadinanza multietnica, acquisiti per il tramite di un quadro di discipline di taglio pedagogico, sociopolitologico e (psico)linguistico che collocano la formazione alla didattica dell'italiano a stranieri in una prospettiva storico-culturale ampia e aderente alle sfide della contemporaneità. Proprio per questa necessità di rispondere a orizzonti socioculturali in rapida evoluzione e di taglio globale e multilinguistico, la figura di insegnante di lingua e cultura italiane che si forma in questo corso è strettamente connessa con lo sviluppo di una competenza plurilingue e della consapevolezza interculturale (con l'opportunità di abbinarne una europea ed una extraeuropea), che gli consentono di collocare la trasmissione della specifica competenza professionale italianistica in dialogo diretto ed immediato con le lingue e culture dei discenti, rispondendo alla domanda duplice, culturale e sociale, che negli ultimi vent'anni ha profondamente mutato il campo dell'italiano L2, disegnandone due versanti principali: quello dell'internazionalizzazione degli studi superiori (con la connessa presenza di studenti universitari in mobilità in Italia) e quello delle politiche di integrazione linguistica dei migranti (adulti, giovani adulti e bambini, presenti in vari ordini di scuole e sedi formative). Da quanto esposto sopra, deriva lo schema dei requisiti di accesso, che insiste su una base di formazione italianistica non solo linguistica (che dovrà poi essere approfondita e completata negli ambiti disciplinari di storia, storia della lingua e della letteratura, arti visive e musica presenti nel corso in un'articolazione opportuna di obblighi e scelte guidate e libere); su un'esperienza pregressa in linguistica generale e glottodidattica sulla quale poi poggiare la preparazione professionale in Didattica dell'italiano; su una formazione pregressa in due lingue straniere (che consente allo studente di completare il numero di crediti e la formazione necessari all'insegnamento delle lingue straniere studiate

alla triennale, oltre che dell'italiano). Si ritiene infatti che la condizione di apprendente di una o più lingue straniere sia essenziale per attuare il percorso di istruzione superiore di un professionista che insegnerà la lingua italiana (sia essa nativa o non) come L2; su tale condizione può innestarsi lo sviluppo e/o il consolidamento delle conoscenze glottodidattiche, cioè dei saperi e delle tecniche traversali alle lingue e dei saperi e delle tecniche specifici per la L2 che si insegnerà. Si tratta di saperi che congiuntamente costituiscono una componente a loro volta della più ampia cultura linguistica di cui il futuro insegnante dovrà dotarsi. Da questo punto di vista, il corso si pone in un quadro coerente con una peculiarità che caratterizza il settore disciplinare dell'italiano come L2, vale a dire il collegamento sia con l'ambito internazionale del language teaching sia con la storica riflessione italiana sul concetto e sulle pratiche dell'educazione linguistica. Complessivamente, il corso persegue obiettivi di interdisciplinarità al servizio di un campo disciplinare specifico, quale è quello dell'italiano lingua seconda/straniera. Al fine di garantire un'adeguata formazione professionale a futuri insegnanti di lingua e culture italiane, il corso prevede un tirocinio obbligatorio, da svolgersi presso enti e istituzioni che possano offrire agli studenti un'esperienza formativa rilevante e decisamente professionalizzante. A questo scopo, il corso di laurea si è dotato di una commissione, che segue le pratiche di tirocinio, mantiene i rapporti con quegli enti che, entro la vasta offerta dei tirocini di Ateneo, interessano in modo specifico gli iscritti a questo corso di laurea e, infine, prende contatto e propone nuovi enti, altamente qualificati, presso i quali gli studenti possono acquisire importanti strumenti di lavoro. I rapporti del corso di laurea, relativi non soltanto ai tirocini, ma anche a più ampie collaborazioni e relazioni, sono estesi e muovono in diverse direzioni, tutte volte a garantire una qualificazione pr

Sbocchi professionali



Non specificato

Requisiti di accesso



Titolo di studio

Laurea triennale, Laurea magistrale, specialistica o corso pre riforma

Altri requisiti

Possesso della laurea di durata triennale nella classe L-11, ovvero laurea conseguita nella classe 11 ex dm 599/99; in alternativa possesso di altra laurea o diploma universitario di durata triennale accompagnati da requisiti curriculari specificati del regolamento didattico del corso di studio.

E' prevista la verifica dell'adeguatezza della personale preparazione, con modalità definite nel regolamento del corso di studio.

Durata



2 anni

Contributo annuale


Contributo annuale variabile in base a ISEE e merito; esonero totale sotto soglia ISEE minima

Servizi agli studenti


Residenze universitarie
Mense
Trasporti pubblici a tariffe ridotte
Tutorato
Counseling.

Residenze universitarie, mense, trasporti pubblici a tariffe ridotte, tutorato, counseling.

Career Service


Tirocini curricolari
Borse di studio per collaborazioni
Assegni di tutorato
Orientamento al lavoro.

Tirocini curricolari, borse di studio per collaborazioni, assegni di tutorato, orientamento al lavoro.

Città di BOLOGNA


Costo della vita

€550 - €650

Affitto stanza

€200 - €250

Alloggio DSU

Bonus +50%

Costo mensa DSU

€230

Trasporti/anno

Statistiche occupazionali: Almalaurea


Dopo 1 anno dalla laurea

Tasso di occupazione

CORSO61%
ATENEO61%

Usa competenze nel lavoro

CORSO37%

Soddisfazione lavoro

CORSO7.1/10

Retribuzione netta mensile

CORSO1175 €
ATENEO1374 €

Dopo 3 anni dalla laurea

Tasso di occupazione

CORSO88%
ATENEO90%

Usa competenze nel lavoro

CORSO74%

Retribuzione netta mensile

CORSO1346 €
ATENEO1656 €

Dopo 5 anni dalla laurea

Tasso di occupazione

CORSO84%
ATENEO90%

Usa competenze nel lavoro

CORSO58%

Retribuzione netta mensile

CORSO1532 €
ATENEO1819 €

Soddisfazione e prosecuzione studi


89%

Soddisfatti del corso

90%

Rapporto docenti

79%

Si riscriverebbero

Strutture e didattica


73%

Frequenza regolare

86%

Aule adeguate

95%

Biblioteche

86%

Laboratori

Dati MUR e Jobiri