Come affrontare un colloquio di lavoro dopo un licenziamento

2019-02-21T18:39:28+00:00 21 febbraio 2019|Centri per l'impiego, Trova lavoro|

Se sei disoccupato e stai cercando lavoro, è inevitabile che durante un colloquio prima o poi ti chiedano “Cosa è successo? Come mai sei disoccupato? Ti hanno licenziato?”. Questo genere di domande possono farci sentire in imbarazzo o a disagio, per questo è importante preparare in anticipo una risposta che sia allo stesso tempo professionale e onesta. In questo articolo ti guideremo passo dopo passo per prepararti al tuo primo colloquio dopo un licenziamento, con spiegazioni ed esempi pratici.

 

Quando arriva il momento del colloquio, devi sapere perfettamente cosa dire al selezionatore e risultare convincente. Considera che è sempre importante:

  • Restare coerenti: quanto affermi deve essere coerente con quello che il tuo ex datore di lavoro potrebbe dichiarare (non è inusuale che il selezionatore lo contatti o si informi per sapere se la tua versione coincide con quanto accaduto)
  • Essere positivi: non esprimere opinioni negative sul tuo precedente datore di lavoro, azienda o colleghi. Sappiamo che non è semplice, ma devi sforzarti di restare quanto meno neutrale e non lasciarti trasportare dalla negatività o ancora peggio dal rancore. Anche se hai tutte le ragioni per essere arrabbiato o deluso, non lasciare che l’emotività prenda il sopravvento perché rischieresti di dare un’immagine poco professionale di te.
  • Attenersi ai fatti: come per il punto precedente, parla di quello che è successo senza arricchire il discorso con tue opinioni sull’accaduto.
  • Essere concisi: non rendere la tua spiegazione troppo articolata, ma arriva dritto al punto senza fare troppi giri di parole

Se la tua risposta rispetta i punti precedenti è meno probabile che il selezionatore ti chieda di approfondire le ragioni del tuo licenziamento.

Ecco alcune brevi ma professionali spiegazioni che potresti dare:

  • L’azienda in cui lavoravo è stata delocalizzata.
  • L’azienda ha dovuto tagliare dei costi, e alcuni dipartimenti sono stati chiusi tra cui il mio.
  • Ultimamente c’erano continue divergenze di opinioni tra me i miei collaboratori, e di comune accordo abbiamo deciso di separarci.

Tuttavia, prima o poi capiterà sicuramente che qualcuno ti chieda maggiori dettagli circa il tuo licenziamento. In questo caso dovrai approfondire la tua risposta rispettando sempre le indicazioni di cui sopra: essere coerenti, positivi e attenersi ai fatti. Vediamo alcuni esempi:

Esempio 1: l’azienda ha delocalizzato

A causa di una recente fusione, l’azienda in cui lavoravo ha delocalizzato diversi uffici tra cui quello in cui lavoravo io. Mi è stato proposto di considerare una riassegnazione, tuttavia ho deciso che era arrivato il momento di esplorare nuove opportunità e di mettere a frutto la mia esperienza pluriennale in nuovi ambiti.

Esempio 2: l’azienda ha licenziato del personale

Ho lavorato come operaia per 10 anni, non ci sono mai stati particolari problemi né con i mie superiori né con i miei colleghi. Purtroppo dopo che l’azienda è stata acquisita da gruppo Alfa, ci sono stati diversi tagli del personale soprattutto nei dipartimenti che come il nostro si occupavano della logistica e smistamento merci. Io e diversi miei colleghi siamo stati messi in cassa integrazione e successivamente licenziati. Vi ho contattato perché credo che un’azienda in crescita come la vostra potrebbe avere bisogno di persone con esperienza nell’ambito della logistica, e penso di rientrare tra i profili che state cercando.”

Esempio 3: rescissione consensuale dal contratto

Ho iniziato a lavorare per l’azienda Alfa Srl 4 anni fa come commerciale ed ero responsabile della rete di vendita in Lombardia, Piemonte e Liguria. I primi 3 anni sono andati molto bene, il lavoro mi piaceva e sono riuscito a chiudere diversi contratti importanti che hanno portato un aumento del fatturato del 17% nel nostro dipartimento. Siamo sempre riusciti a raggiungere gli obiettivi annuali e anche con i colleghi c’era un bel clima. Nell’ultimo anno, a causa di una riorganizzazione aziendale ho cambiato diversi collaboratori con cui non condividevo appieno alcune linee strategiche. Ne abbiamo parlato a fondo e alla fine abbiamo deciso di comune accordo che era meglio per me cercare nuove opportunità, in cui potermi sentire libero di portare avanti il mio lavoro nelle modalità che più si avvicinano al mio modo di essere. Per questo ho deciso di contattarvi, perché credo che qui avrei più spazio per esprimere il mio potenziale.”

Perché questi esempi funzionano? Perché è una descrizione puntuale dei fatti accaduti, che non lascia trasparire interpretazioni troppo personali di quanto accaduto. Inoltre, tutti i lavoratori degli esempi sottolineano all’inizio come si erano ben integrati nell’ambiente lavorativo (“Il lavoro mi piaceva”, “Ho raggiunto tutti gli obiettivi annuali”, “Non ci sono mai stati problemi con i miei colleghi e superiori”) e dimostrano interesse per l’azienda presso la quale si sta svolgendo il colloquio e la voglia di rimettersi in gioco (“Qui avrei più spazio per esprimere il mio potenziale”, “Penso di rientrare tra i profili che state cercando”, “Ho deciso che era il momento di esplorare nuove opportunità”).

Una volta che avrai deciso di come parlare del tuo licenziamento, ti consigliamo di esercitarti memorizzando quello che vuoi dire per risultare convincente e sicuro di te. Per questo allenarsi ai colloqui è fondamentale per migliorare le chance di avere successo! Con Jobiri puoi allenarti ai colloqui dove e quando vuoi. Inizia subito