Come rispondere a 3 domande scottanti degli studenti alle prese con il curriculum

2018-04-22T16:42:23+00:00 22 aprile 2018|Scuola|

Durante le ore di alternanza scuola-lavoro o di orientamento spesso capita che gli studenti facciano domande importanti riguardo al proprio futuro e all’ingresso nel mercato del lavoro.

Questo accade soprattutto quando sono alle prese con la compilazione del loro curriculum. Dalla nostra esperienza, sono tre le principali questioni che creano scompiglio tra gli studenti e che meritano la giusta attenzione da parte dei docenti.

Scopriamo insieme quali sono queste domande e quali sono le best practice per rispondere in maniera corretta ai loro dubbi.

“Non ho nessuna esperienza lavorativa, perché le aziende dovrebbero essere interessate a me?”

Il datore di lavoro è perfettamente a conoscenza del fatto che un ragazzo neodiplomato o neolaureato spesso non possiede un’esperienza lavorativa rilevante ed è per questo motivo che tale elemento è solo uno dei tanti fattori che considera quando analizza un curriculum di uno studente.

L’elemento che più conta per un datore di lavoro è avere la dimostrazione che il candidato possiede le competenze per essere un buon lavoratore, ossia le cosiddette soft skills come il rispetto per le scadenze, la prontezza nell’affrontare e risolvere le difficoltà, l’empatia, le capacità relazionali, l’affidabilità, la capacità di gestire lo stress. Quindi, in assenza di precedenti e significative esperienze lavorative, è importante far emergere le sopracitate competenze riportando nel curriculum altri tipi di esperienze come le attività di volontariato, i lavori di gruppo in classe, la partecipazione attiva ad iniziative scolastiche o a viaggi formativi, le esperienze di alternanza scuola lavoro. Sono apprezzatissimi anche i lavoretti come la baby sitter, le ripetizioni o similari. È utile rassicurare lo studente che non deve preoccuparsi dell’esperienza lavorativa che non possiede, quanto piuttosto far emergere la propria consapevolezza relativa alle soft skills che ha da offrire.

“Cosa sono le parole chiave e come devo utilizzarle all’interno del mio curriculum?”

Le aziende spesso ricevono moltissimi curriculum per ciascuna offerta lavorativa pubblicata e di frequente si avvalgono di software per gestire le prime fasi di selezione dei candidati tramite un processo di scrematura automatica dei curriculum. Le parole chiave sono solitamente sostantivi o brevi frasi che descrivono il ruolo, le capacità, gli obiettivi lavorativi e le esperienze dello studente. Si tratta di elementi fondamentali all’interno di un curriculum poiché sono quei termini che il selezionatore utilizza durante una ricerca online, nel database di candidati o che il datore di lavoro inserisce all’interno del software di screening dei curriculum. Proprio come quando noi facciamo ricerche su Google, anche i selezionatori o i software automatici ricercano i candidati sulla base di parole chiave.

Non esistono regole fisse o parole chiave predeterminate su cui ci si deve basare. Viste le attuali tecnologie, è importante analizzare i vari annunci di lavoro, osservare i termini che vengono ripetuti più frequentemente e assicurarsi di inserirli all’interno del proprio curriculum. Se per esempio nel testo dell’annuncio è stato inserito “forti competenze relazionali” è bene inserire che anche all’interno del curriculum “competenze relazionali” rispetto magari ad altri termini anche simili come capacità relazionali o competenze sociali ma che rischiano di allontanarci da quanto cercato dal selezionatore.

“Nella sezione formazione devo inserire le diverse materie che ho frequentato?”

Solitamente uno studente ha spazio sufficiente sul curriculum (comunque non deve occupare più di una pagina) per inserire anche le materie oggetto di studio oltre al titolo del diploma e della laurea.

È spesso molto utile evidenziare quelle materie che possono dimostrare al datore di lavoro una coerenza tra le competenze e le capacità dello studente e quelle richieste dall’annuncio. Se per esempio la figura ricercata è quella di un ruolo amministrativo nell’area contabile della società è sempre utile evidenziare i corsi di economia, diritto privato, marketing, ecc.

È spesso invece controproducente inserire corsi non in linea all’offerta lavorativa per la quale lo studente si sta candidando perché occupano spazio e non forniscono informazioni rilevanti per il selezionatore che se sovra caricato di dettagli, rischia di perdere attenzione per via di informazioni poco rilevanti.

I tuoi studenti ti hanno fatto altre domande che vorresti sottoporci?

Se hai bisogno di consigli pratici, noi siamo a disposizione e possiamo anche aiutarti a migliorare l’occupabilità dei tuoi studenti con una soluzione innovativa ed efficace: Jobiri, il primo consulente di carriera digitale che ti supporta con l’alternanza scuola lavoro ed il placement post diploma con servizi disponibili 24 ore su 24.